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Monchio

Studenti di architettura a Casarola per valorizzare la casa del poeta

L'iniziativa, che vede in prima linea il Comune, è del Politecnico di Milano. Hanno realizzato una serie di progetti per riqualificare l'area in cui soggiornò Bertolucci

di Alberto Rugolotto -

17 luglio 2014, 22:51

Studenti di architettura a Casarola per valorizzare la casa del poeta

Attilio Bertolucci diceva: «Casarola è un luogo nel quale vivere, non è solo da visitare». Il poeta, “professore” in paese, passava le estati in una piccola abitazione nella frazione del comune di Monchio, nel cuore delle ultime montagne parmensi.
Ora quella casa è museo di se stessa: viene visitata da curiosi e studiosi, viene conservata dai residenti. Ma deve garantirsi un futuro. Ecco allora l’iniziativa messa in piedi con una cinquantina di studenti di architettura arrivati dall’università di Parma e dalla sede di Mantova del Politecnico di Milano.
Gli studenti hanno vissuto insieme una settimana a Casarola, dormendo nella scuola elementare e lavorando al centro culturale «Le Ciliegie», e hanno imbastito a tempo record una serie di progetti per valorizzare la «casa del poeta». Accanto all’abitazione c’è infatti un edificio, una vecchia stalla: l’obiettivo era riqualificarlo e dargli una destinazione d’uso in modo da essere al servizio della casa di Bertolucci ma anche del paese.
«Hanno unito competenze e studio alle necessità e alla storia del territorio nel quale intervenire con i progetti» spiega Federico Bucci, prorettore del polo mantovano del Politecnico a Milano: «La funzione dell’università è proprio questa: far conoscere il territorio alle nuove generazioni affinché i giovani possano valorizzarne le radici».
Ecco allora che gli studenti hanno preparato disegni, piante, planimetrie, rendering. Per l’edificio da riqualificare hanno pensato a info point, strutture di ricezione per gli studiosi del poeta, una biblioteca, spazi per l’archivio Bertolucci.
A guidare i ragazzi due figure fondamentali di questo progetto: l’architetto e professore Vittorio Uccelli, ideatore e direttore dell’iniziativa, e Simone Cagozzi, coordinatore e curatore, nonché progettista del centro Le Ciliegie.
In prima linea in questa valorizzazione di borghi poco conosciuti anche il sindaco di Monchio, Claudio Moretti: «Per vivere in questo territorio bisogna fare una scelta, ma una scelta con la consapevolezza delle qualità e delle risorse del luogo. Così ha fatto Vittorio Uccelli, che ha preso residenza a Casarola. I risultati di questo progetto sono importantissimi». L’iniziativa, al debutto (ma già c’è l’arrivederci al 2015), è stata portata avanti dal comune di Monchio, dal Comitato Pro Casarola, dagli enti del Parco Naturale dell’Appennino Tosco-Emiliano (rappresentato dal presidente Agostino Maggiali) e del Parco dei Cento Laghi. «Questo evento ha segnato un connubio tra territorio, paesaggio ma soprattutto la poesia di Attilio - spiega Marta Simonazzi, presidente del Comitato Pro Casarola - Bertolucci diceva sempre che questi sono luoghi in cui vivere. Ecco, noi, nel 2014, crediamo ancora e sempre che possa essere così».