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Trecasali: il tema di Mariangela D.M.

25 luglio 2014, 17:00

Trecasali: il tema di Mariangela D.M.

L'intervista

La sua passione è iniziata quando lui era solo un ragazzo, andava alle medie e la sua prof gli portava in classe dei quotidiani dai quali i ragazzi dovevano ritagliare e spiegare gli articoli che erano loro piaciuti di più.
Questo per lui non è solo un lavoro, ma una vera e propria passione e senza questo lavoro la sua vita non sarebbe la stessa.
Il suo sogno è iniziato trentadue anni fa, nel 1981 quando è stato assunto per qualche anno a Il Resto Del Carlino come collaboratore. Poi, è passato a lavorare in una piccola emittente televisiva, Radio Appennino,dove è rimasto per diversi anni.
Ci ha raccontato che in questa radio ha svolto anche il suo praticantato, un periodo nel quale ti insegnano il mestiere di giornalista ed è necessario farlo per potere dare a Roma l’esame per diventare professionista.
Dopo l’esperienza in questa piccola emittente televisiva a Brugnoli è stata proposta un’offerta di lavoro che non capita una seconda volta nella vita: passare a Tv Parma, dov’è rimasto per dieci anni.
È stata una grande esperienza per lui, perché lo ha fatto crescere professionalmente. Infatti lui a Tv Parma è stato giornalista caporedattore e conduttore del telegiornale.
L’esperienza fatta lì è stata piena di soddisfazioni per lui, infatti ne ha parlato in modo entusiasta. Per farci meglio capire quell’esperienza, ci ha raccontato di un servizio girato una volta e che egli ha dovuto montare e mandare in onda in soli trentuno minuti: un tempo pazzesco! Penso proprio che devi sentirti realizzato e appagato dopo aver fatto una cosa così difficile in soli trentuno minuti. Sono quelle “esperienze”che una volta fatte te le ricordi per tutta la vita.
Ma la maggiore soddisfazione che Brugnoli ha avuto dal lavoro in Tv, è quella di avere imparato a stare davanti alla telecamera senza timore, accompagnato solo da tanta passione e tanta voglia di svolgere bene e con amore il proprio lavoro.
Mentre lavorava a Tv Parma ecco arrivare un’altra meravigliosa proposta lavorativa, direttamente dalla Gazzetta di Parma. Una proposta che lui ha accettato subito con grande interesse ed entusiasmo, perché gli piaceva molto l’idea di tornare a lavorare in un giornale, soprattutto uno importante come quello. Era una grande occasione ed è stata questa magnifica esperienza, che sta ancora vivendo, a cambiargli la vita.
Ora grazie agli anni passati ad impegnarsi e a lavorare sodo, ma sempre con tanto amore e tanta costanza e passione per quello che faceva, è diventato vice caposervizio della Gazzetta di Parma.
Grazie all’intervista che gli abbiamo fatto, abbiamo scoperto tanto cose nuove sul mondo del giornalismo, un mondo che io non conoscevo, ma che dopo questa esperienza mi affascina moltissimo. Penso sia un mondo pieno di occasioni importanti.
A Carlo Brugnoli abbiamo fatto molte domande e lui ci ha risposto in maniera molto confidenziale. Ci ha spiegato che per lui questo è il mestiere più bello del mondo, perché si è sempre a contatto con le persone e ogni giorno c’è una nuova notizia da scoprire e che, se potesse tornare indietro, non cambierebbe assolutamente niente e che se si vuole crescere con una certa cultura è necessario leggere i giornali.
Per fare il giornalista fondamentalmente servono tre cose: costanza, curiosità e passione. Senza quest’ultima non puoi fare niente, tanto meno un lavoro come il giornalista perché esso ti impegna tutta la giornata e per farlo bene, di passione, ne serve davvero tanta.
Mi piacerebbe tantissimo diventare una giornalista, ma ho paura di non essere in grado perché, come ho già detto, è un lavoro che ti travolge completamente e ti cambia la vita e farlo credo che non sia alla portata di tutti.
Dopo questa esperienza comunque ho capito quanto sia bello fare il giornalista, quanto sia gratificante vedere un tuo articolo, al quale hai lavorato con tanta costanza e passione, venire pubblicato e letto da migliaia di persone. Deve essere una sensazione meravigliosa e gratificante entrare in un bar e sentire leggere ad alta voce l’articolo che hai scritto e secondo me fa crescere ancora di più la passione che metti nel tuo lavoro.

Mariangela D.M.
3^C Scuola media di Sissa-Trecasali