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Cittadella dimenticata: sporcizia e abbandono

L'ex ostello invaso dal guano dei piccioni. Fontana e campo da basket fuori uso

di Andrea Del Bue -

26 luglio 2014, 22:40

Cittadella dimenticata: sporcizia e abbandono

L’ex ostello della Cittadella è stretto nella morsa del degrado, ma resiste, in attesa dei lavori che, secondo i programmi dell’amministrazione, lo faranno rifiorire. Attualmente è un grosso corpo di mattoni abbandonato tra i bastioni e i campi da basket, ricoperto di ragnatele. Lo scorcio, dall’entrata, protetta da una recinzione ballerina che non impedisce il passaggio alle persone, è spettrale: la grande vetrata rotta presa a sassate e in parte distrutta, guano dappertutto, sporcizia e un estintore a terra, incustodito. È il regno dei piccioni; di volatile c’è anche una carcassa. Dietro, dove ci sono le scale antincendio, fazzoletti e bottigliette di plastica da mesi: servirebbe una ripulita. Siamo proprio a due passi dai servizi igienici: brutti, pieni di scritte, maleodoranti. Fortunatamente all’interno della struttura, dopo la pulizia del verde, non entrano più i senzatetto, come assicurano i frequentatori assidui del parco cittadino: ora l’edificio non è più nascosto ed è molto più difficile varcarlo senza insospettire qualcuno.
Il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’area dovrebbe essere ad un passo. L’intervento, inserito nel programma triennale delle opere pubbliche del Comune, prevede una spesa di 1.078.000 euro per la creazione di un centro socioculturale, sulla falsariga dei Laboratori Famiglia e dello Spazio Giovani. Sarà un polo di aggregazione polifunzionale, riservato ai ragazzi, con ludoteca, mediateca e spazio assembleare; un luogo attrezzato per organizzare incontri e giochi, anche all’aperto, con la riqualificazione dell’area verde antistante. Ci sarà anche un bar che andrà a sostituire lo storico chiosco: sarà più moderno e dotato di servizi igienici. Ci saranno anche altri bagni, a disposizione dei frequentatori del parco: la loro ubicazione è allo studio, ma ciò che è certo è che verranno demoliti quelli vecchi.
Il recupero dell’ex ostello non è l’unico problema che riguarda la Cittadella. Il principale disagio è rappresentato dalla sua chiusura serale. Dal 1 aprile al 31 ottobre i portoni d’ingresso dovrebbero chiudersi alle 21. Eppure, spesso, l’istituto di vigilanza incaricato della chiusura ritarda parecchio e la Cittadella rimane aperta, talvolta anche fino a mezzanotte. Succede quindi che, nel momento in cui il titolare delle giostre se ne va, alcuni ragazzi, scavalcata la recinzione, saltino sulle reti elastiche, ovviamente senza pagare il biglietto e quasi sempre senza togliersi le scarpe.
A proposito di portoni: quelli laterali, dall’ingresso principale di viale Rimembranze, sono chiusi: uno ormai da più di due anni, l’altro da circa sei mesi. Sembra che sia un problema di serrature mai sistemate. Un campo da basket è inutilizzabile perché i due canestri sono stati divelti: colpa di giocatori che si prodigano in schiacciate tanto spettacolari quanto deleterie. La fontana centrale, nell’anello basso, è da diversi giorni fuori uso. Gli antichi condotti, che dalla cinta muraria esterna conducevano ai bastioni, sono bersaglio di chi non sa dove lasciare i rifiuti: piccole discariche nella pancia della fortezza crescono.
Ultimamente alcuni frequentatori hanno segnalato la presenza di polpette killer in uno dei prati adiacenti all’entrata principale: impastate con piccoli chiodi, possono essere letali per i cani che le ingurgitano. Tutti problemi che un tempo, grazie alla presenza di un custode, non erano frequenti. È per questo che chi lavora in Cittadella, nonché alcuni frequentatori, chiedono a gran voce che nel parco cittadino torni un custode.