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«Massese da rifare? Impossibile, senza risorse»

L'assessore Fellini: «Danni per 18 milioni, la stessa cifra che lo Stato ci ha tolto»

di Enrico Gotti -

04 agosto 2014, 19:37

«Massese da rifare? Impossibile,  senza risorse»

«Se nevica, questo inverno, nelle condizioni attuali non siamo in grado di spazzare la strada. Se dovesse venire una frana in una strada, a novembre, dovremo chiuderla» lancia l’allarme Andrea Fellini, assessore provinciale alla viabilità. «Se lo stato non sblocca il patto stabilità, se non ci restituisce almeno la metà di quello che ci ha tolto, la Provincia non potrà fare nulla» spiega Fellini, che interviene sulla «Gazzetta» dopo l’articolo che segnalava lo stato della strada Massese, da Langhirano a Monchio lastricata di dossi, avvallamenti, e buche.
Un problema che conosce bene chi la percorre. I cittadini avevano chiamato in causa la Provincia: «Ci prendono per baciocchi? La Massese è tutta da rifare» aveva sottolineato, ad esempio, Luciano Orsi, macellaio di Lagrimone, utilizzando il termine dialettale “baciòc”, uno che capisce poco.
«Chi dice che la Provincia tratta i cittadini da “baciocchi” dovrebbe dire che è invece qualcun altro che sta prendendo in giro i cittadini e le istituzioni. – replica Fellini - Io non accetto si punti il dito contro la Provincia, quel dito va puntato contro chi ci ha tolto la possibilità di lavorare. Non hanno azzoppato una provincia, ma un territorio. Io penso di poterlo dire con molta serenità. Ho sempre cercato di esserci, di dare risposte».
L’assessore alla provincia snocciola i dati: «Sulla Massese abbiamo speso, tra il 2009 e il 2014, 7 milioni e mezzo di euro, tra messa in sicurezza, ripristino fondi stradali, lavori di somma urgenza, sistemazioni di frane. La Provincia di Parma, negli ultimi 5 anni, con gli interventi sulla propria rete viaria, estesa 1.350 chilometri, ha speso 50 milioni di euro. Questo dà anche la dimensione degli interventi sulla Massese». Ma i problemi non mancano: sono ben dieci le «ferite» ancora aperte sulla strada che collega Parma con l’appennino.
«Noi oggi vorremmo intervenire dove c’é bisogno, ma non siamo nelle condizioni per farlo, perché qualcuno ci ha messo nelle condizioni di non poterlo fare. Da inizio anno ci sono stati danni sulle nostre strade per 18 milioni di euro. Ironia della sorte, negli ultimi anni ci hanno tolto 18-20 milioni di euro dallo stato. Lavoriamo in condizioni di emergenza, non sappiamo più fare fronte al disastro, basterebbe ci lasciassero la metà delle risorse che ci hanno tolto».
«E quindi – continua Fellini - siamo noi che ci associamo al grido di rabbia dei cittadini per quello che sta succedendo. Hanno messo un ente, che fino ad anno scorso sapeva dare risposte al territorio, nelle condizioni di non riuscire a dare risposte. Ancora non è chiaro chi farà il nostro lavoro. Nel frattempo continuiamo a farlo noi in condizioni disperate. È solo grazie alla sensibilità e all’attaccamento del personale della Provincia che siamo ancora qui e cerchiamo di far fronte a situazioni di emergenza».

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