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Volontariato

Bore applaude la nuova ambulanza

La soddisfazione del presidente Tonelli: "Così miglioriamo la qualità del nostro servizio". Il mezzo è costato 90 mila euro finanziati dalla Fondazione Cariparma e con i fondi cassa

06 agosto 2014, 22:03

Bore applaude la nuova ambulanza

Una nuova ambulanza per la Pubblica Assistenza di Bore. All’inaugurazione erano presenti il sindaco Fausto Ralli; in rappresentanza dell’azienda usl di Parma (distretto di Fornovo), Alessandra Piazza; il direttore sanitario della Pubblica, Giuseppe Marletta ed il parroco don Giancarlo Biolzi, che ha impartito la benedizione al mezzo.
L'autovettura, una Peugeot 4x4 dell’Aricar di Cavriago (RE), intitolata «Bore 2», sostituisce il Ducato 4x4 che la Pubblica aveva acquistato sette anni fa.
Il nuovo mezzo di soccorso è costato in tutto circa 90 mila euro: 30 mila sono arrivati grazie al contribuito della Fondazione Cariparma, mentre la somma restante proviene da fondi di cassa della Pubblica.
«Grazie a tutti- ha affermato nel suo discorso il presidente dell’Assistenza, Claudio Tonelli- con queste poche e semplici parole intendiamo attribuire la giusta riconoscenza a tutti coloro che hanno contributo a progettare, realizzare e sostenere economicamente il nostro progetto. Il grazie più grande va a tutti i soci che ci hanno aiutato con le loro idee e conoscenze, oltre a tutti i nostri benefattori che negli ultimi anni ci hanno fornito un prezioso apporto economico: importanti risorse che abbiamo accantonato, anno per anno, al fine di realizzare questo strepitoso risultato. La doverosa riconoscenza va però- ha sottolineato- alla Fondazione Cariparma che, con la fiducia di sempre, ci ha sostenuto economicamente con un importante sforzo».
«Siamo molto felici di aver potuto acquistare una nuova ambulanza 4x4, dotata di tecnologiche strumentazioni mediche per un soccorso avanzato alla nostra gente di montagna. Far fronte alle nuove esigenze di soccorso, migliorare la qualità del nostro servizio, contribuire all’eliminazione della barriera della lontananza che divide il nostro territorio dai presidi ospedalieri, garantire efficienza ed efficacia al servizio sanitario nazionale, rappresentano traguardi fondamentali».
«Nonostante il difficile momento di crisi- ha proseguito Tonelli- siamo riusciti a raggiungere questo obiettivo, un po’ per la volontà di voler rinnovare i mezzi, un po’ quasi costretti dalle normative che ci hanno obbligato a sostituire il Ducato che avevamo». E. M.