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Tarsogno

Bestraiau: tradizione, fede e asado

Un centinaio di persone ha partecipato all'evento della Famiglia Tarsognina. Anche una processione illuminata dalle torce. Una targa del sodalizio a Giovanni Camisa, giunto da Londra

di Giorgio Camisa -

07 agosto 2014, 23:02

Bestraiau: tradizione, fede e asado

Nonostante il tempo non sia stato clemente la «Festa du Bestraiau», organizzata dalla Famiglia Tarsognina, si è svolta regolarmente. Oltre cento persone hanno sfidato vento, scrosci di pioggia e nebbia pur di ritrovarsi per partecipare alle due giornate di festa che si sono svolte, nello scorso weekend, a quota mille, ai piedi del Monte Zuccone, a poche centinaia di metri dal Passo Centocroci.
Un appuntamento più unico che raro che unisce villeggianti e tarsognini ma soprattutto gli emigrati che rientrano in valle proprio per partecipare alla manifestazione curata, come sempre, nei minimi particolari dalla Famiglia Tarsognina.
La festa è iniziata nella serata di sabato con un corteo illuminato da torce e lumi che ha raggiunto il Prato Lungo e il rifugio du Bestraiau: una processione guidata dal parroco don Massimo Musso, animata dalle preghiere e dai canti, un’ora di marcia che ha portato i fedeli fino al rifugio e alle 22 la messa al campo celebrata sull’altare della Madonna dell’Aiuto.
Domenica la grande festa: fin dalle prime ore del mattino esperti cuochi di origini argentine hanno cotto a fuoco lento e con legna di faggio l’asado (carne magra di vitello lasciata rosolare lentamente, girata e rigirata, unta da particolari intingoli di erbe aromatiche legata su appositi telai in acciaio per almeno cinque ore), intanto lo staff della grande cucina preparava il risotto con i funghi porcini e grigliate di verdure.
A mezzogiorno il pranzo: numerose persone hanno preso posto sulle tavole imbandite nella secolare pineta del Centocroci e lì sono rimaste per qualche ora, fino a quando non è arrivata la pioggia. Non sono mancate le strette di mano tra amici che non si vedevano da tempo e che il lavoro aveva allontanato dal paese.
Poi i racconti di un passato che improvvisamente è tornato presente. Tante le avventure e i ricordi dei Bestraiai culminati con la consegna da parte del presidente del sodalizio, Giovanni Schianchi, di un’artistica targa al bestraiau Giovanni Camisa, arrivato da Londra, per incontrare amici e parenti.
La festa è stata interrotta dall’ennesimo temporale che ha obbligato anzitempo tutti al ritorno a casa.