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langhirano

"Sicurezza, subito 80 milioni per le frane"

"Territorio fragile, oltre 450 i dissesti da sanare"

di Giulia Coruzzi -

09 agosto 2014, 20:54

«Il Governo Italiano e la Regione Emilia Romagna assumano provvedimenti specifici per le zone dell’Appennino Parma Est e del Parmense interessate dal dissesto idrogeologico».
A chiederlo è la giunta dell’Unione Montana Appennino Parma Est, che ha presentato in seduta di consiglio uno specifico ordine del giorno per sollecitare interventi mirati a risolvere la complessa situazione che ormai da mesi interessa le zone della montagna.
Un territorio, quest’ultimo, caratterizzato da elevata fragilità, sul quale si è abbattuta una crisi idrogeologica dopo l’altra, con l’attivazione di oltre 450 dissesti tra riattivazioni e neo formazioni, che hanno provocato innumerevoli interruzioni stradali, il danneggiamento o la distruzione di numerose abitazioni e attività produttive, l’interruzione dei servizi a rete, l’occlusione di corsi d’acqua.
Nonostante sia stato riconosciuto lo stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri fin dal maggio 2013, a oggi non è ancora avvenuto alcun risarcimento, fatta esclusione per i contributi per l’autonoma sistemazione e le assegnazioni per gli interventi di somma urgenza derivanti dal Piano dei primi interventi urgenti.
Queste misure non hanno consentito di attuare i necessari piani per la bonifica e messa in sicurezza idrogeologica.
«È indispensabile che siano adottati provvedimenti per la ricostruzione e il ristoro dei costi affrontati per la realizzazione di strutture e infrastrutture pubbliche e strutture private per circa 80 milioni di euro», spiegano i membri della giunta dell’Unione.
«Diventa essenziale – proseguono - che siano definiti tempi certi e modalità semplificate per la concessione, tanto ai soggetti pubblici quanto a quelli privati, del rimborso del danno effettivamente subito e dei contributi per il ripristino e la riparazione dei danneggiamenti, al fine di riprendere le normali condizioni di vita e dell’attività economica e produttiva».
Tra i provvedimenti indicati tra quelli di estrema urgenza, l’esclusione dal patto di stabilità interno relativo agli anni 2014 e 2015 delle risorse provenienti dallo Stato, e le relative spese di parte corrente e in conto capitale sostenute dai Comuni, dalla Provincia e dalla Regione per far fronte alle conseguenti opere di ripristino, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico, oltre all’esenzione per i Comuni colpiti dai tagli previsti dalla cosiddetta spending review.
Non ultimo, la giunta dell’Unione Montana Appennino Parma Est chiede che sia disposta la sospensione del pagamento delle rate di adempimenti contrattuali, compresi mutui e prestiti, per l’anno 2014 e che siano integrate le risorse per gli ammortizzatori sociali in favore delle lavoratrici e dei lavoratori costretti all’inattività.