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tragedia

Aereo precipitato a Varsi: il pilota resta gravissimo

Giuseppe Zanetti, capogruppo di maggioranza a Varsi: «Non è stato facile individuare la zona»

10 agosto 2014, 13:30

Aereo precipitato a Varsi: il pilota resta gravissimo

Un aereo ultraleggero con a bordo due persone è precipitato e si è schiantato sul monte Dosso, a Varsi, ieri mattina poco prima delle 8. Il passeggero, Roberto Agnolotti, 49 anni, di Milano, è morto poco prima di essere caricato sull'eliambulanza inviata dal Soccorso alpino di Pavullo. Il pilota, Giacomo Malacchi, 51 anni, di Bergamo, è ricoverato in Rianimazione all'ospedale Maggiore. 
Nella notte l'uomo è stato operato e le sue condizioni restano gravissime.

L'ultraleggero era decollato alle 6.45 dall’aeroporto del campo volo di Capriate San Gervasio, in provincia di Bergamo, ed era diretto a Marina di Campo, all’Isola d’Elba. Impossibile, per ora, individuare le cause della sciagura: nella zona del monte Dosso ieri il cielo era sereno e la visibilità buona, ma c'erano forti correnti d'aria.

Questa mattina si è svolto anche un sopralluogo degli inquirenti (foto). 


Ultraleggero precipita a Varsi: la cronaca di sabato - il video del TgParma


Sulla Gazzetta di Parma in edicola, la cronaca del nostro inviato e gli approfondimenti, con il racconto di uno dei soccorritori ("Gli sono rimasto accanto fino all'ultimo respiro") e del capogruppo di maggioranza Giuseppe Zanetti, fra i primi a mobilitarsi:   

«Erano da poco passate le 8 - racconta Giuseppe Zanetti, capogruppo consiliare di maggioranza del Comune di Varsi ed esperta guida escursionistica abilitata del gruppo Valtaro e Valceno -, quando ho ricevuto la chiamata del sindaco Luigi Aramini che mi avvisava della caduta di un velivolo sul monte Dosso e di due persone in gravi condizioni».
«A lanciare l’allarme - dice Zanetti - sono stati alcuni abitanti di località Pontremoli e due coniugi che passeggiavano da quelle parti i quali, tutto d’un tratto, hanno visto un ultraleggero prima avvitarsi su sé stesso e poi precipitare. Avendo saputo che erano già stati avvisati il 118, i carabinieri, il Soccorso alpino e l’Assistenza pubblica, ho pensato di contattare il gruppo Enduro di Varsi, che con quad e moto sono stati molto utili per trasportare in breve tempo i soccorritori e le strumentazioni necessarie».
 (...) L'articolo completo è sulla Gazzetta di Parma