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Solignano

L'antica chiesa torna a splendere dopo 7 anni

Santa messa gremita e allietata dai canti della corale Madonna della Mercede. Il vescovo Solmi: "Diventi la casa di tutti, il luogo dove ritrovare se stessi"

di Valentino Straser -

13 agosto 2014, 22:32

L'antica chiesa torna a splendere dopo 7 anni

L’antica chiesa di Solignano è stata riaperta al culto dopo sette anni di restauri. La Santa Messa, solenne, è stata celebrata dal vescovo di Parma monsignor Enrico Solmi, insieme al parroco don Gianfranco Agnetti, nel giorno dedicato a San Lorenzo, patrono di Solignano. In una chiesa gremita, la cerimonia religiosa è stata allietata dai canti della Corale Madonna della Mercede, diretta da Rosanna Guarnieri. La riapertura dell’edificio sacro, atteso da tutta la comunità solignanese, ha per tutto il paese numerosi significati, ha sottolineato nell’omelia monsignor Solmi.
Con l’accelerazione dei ritmi della vita nella modernità si rischia di perdere il senso profondo dei valori umani, «corriamo così forte che lasciamo indietro noi stessi», ha ribadito il vescovo di Parma. In questo contesto sociale moderno, la chiesa rappresenta uno spazio importante per la comunità, un luogo dove incontrare se stessi e la fede. E l’auspicio è quello che anche la chiesa di Solignano, riaperta e a servizio della comunità, possa essere un luogo di incontro e d’aiuto per i bisogni spirituali e umani. Una «chiesa materiale», ha proseguito don Agnetti al termine della Santa Messa, che ora dovrà diventare una «chiesa spirituale» secondo un rinnovato concetto comunitario.
Il parroco ha ringraziato chi, a vario titolo, ha consentito il recupero e il restauro della chiesa, danneggiata prima dalle intemperie e poi dal terremoto. Don Agnetti ha quindi ringraziato le ditte che hanno lavorato alla chiesa e al tecnico Italo Dellapina per il progetto di illuminazione.
Il sindaco di Solignano, Lorenzo Bonazzi, nel ribadire i ringraziamenti espressi da don Agnetti, ha riaffermato la centralità della chiesa e la necessità di lavorare per rafforzare lo spirito comunitario di Solignano. Quindi, prima del congedo, l’architetto Sauro Rossi che ha diretto i lavori della sistemazione della chiesa insieme all’ingegner Paolo Landini, ha illustrato la tipologia degli interventi effettuati in relazione ad un territorio fragile, minato dal dissesto idrogeologico e alle caratteristiche architettoniche dell’edificio sacro.
Il finanziamento, ha sottolineato Rossi, è stato ottenuto grazie all’otto per mille, ai contributi della Regione Emilia-Romagna, alla parrocchia di San Lorenzo, con la supervisione della Soprintendenza dei Beni storici artistici e architettonici e del Servizio tecnico di Bacino.
Dopo la cerimonia è stato offerto un gustoso rinfresco, servito nel sagrato della chiesa, recentemente sistemato.