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LIBRI

«Teo» di Lorenza Gentile

Un bimbo sogna la pace tra i genitori

17 agosto 2014, 22:35

«Teo» di Lorenza Gentile

E’ un libro dolce, poetico e intelligente, «Teo» (Einaudi. pag. 164, 16,00), l’opera prima della brava autrice milanese Lorenza Gentile, che dimostra grande abilità nel saper dipingere una favola contemporanea capace di giungere al cuore di lettori di ogni età.
«Mi chiamo Teo, ho otto anni e voglio incontrare Napoleone. Ho una battaglia molto importante da vincere e lui è l’unico che mi può aiutare. Per incontrarlo mi tocca morire, però, perché Napoleone è un morto».
Teo, che detesta Oliver Twist, il calcio e i calzini impacchettati come regalo di compleanno, ha curiosità e sensibilità spiccate e un enorme cruccio: vivere al centro di una famiglia in cui tutti litigano sempre.
Il suo unico e grande sogno è che la pace possa finalmente regnare tra i suoi genitori.
«Ma se pure avessi scoperto che tutti i genitori del mondo litigavano come i miei, non credo proprio che mi sarei sentito meglio».
L’unica soluzione, dunque, per avverare il suo desiderio è combattere una vera battaglia (di enormi proporzioni) per salvare la sua famiglia. Una guerra, dunque, capace di riportare la pace.
Chi affidarsi se non a «uno» che di battaglie se ne intende davvero? Il suo grande idolo, Napoleone, che ha scoperto nelle pagine di un libro avventuroso, dono di mamma e papà, è l’unico che può risolvere veramente la questione.
Ma, essendo il grande eroe, morto come farà Teo ad incontralo? E soprattutto dovrà recarsi in paradiso o all’inferno? Lo lasceranno poi passare? Teo inizia, dunque, a tessere il suo piano, coinvolgendo gli adulti e bombardandoli di domande di ogni sorta mirate a sondare il significato di morte, di bene e di male e incentrate anche su Dio. Piccolo, indifeso e al tempo stesso estremamente saggio, Teo, con ostinazione, ci insegna il metodo per rialzarci dalle nostre cadute, facendosi specchio della più grande paura dei grandi: quella della sconfitta. «Penso che non devo più morire, perché la mia risposta l’ho appena avuta: non è vero che sono troppo piccolo. Farò come Napoleone, che non si arrende mai, e continuerò a combattere la mia battaglia da vivo. Penso che ho davanti ancora moltissimo tempo, non so quello che succederà, ma lo scoprirò. Basta immaginare che la mia vita è un libro, e ogni giorno è una pagina, e se giro c’è scritto: Ancora tutta la mia vita».
Teo
di Lorenza Gentile - Einaudi, pag. 164, 16,00