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Terenzo

Denunciato bracconiere a caccia di volpi e gatti

Trovato in possesso di una carabina di calibro vietato per l'esercizio venatorio. Sorpreso di notte a sparare a un felino. L'uomo ha tentato di scappare ma gli agenti della Polizia provinciale lo hanno inseguito e fermato

di Valentino Straser -

20 agosto 2014, 17:54

Denunciato bracconiere a caccia di volpi e gatti

È stato denunciato dalla Polizia Provinciale perché sorpreso a notte fonda con una carabina di calibro vietato per l’esercizio venatorio e per aver ucciso un gatto.
La vicenda risale a pochi giorni fa. L’uomo, residente nella provincia di Parma, è stato notato mentre illuminava i prati con i fari della propria auto nei pressi del capoluogo di Terenzo, alla ricerca di fauna selvatica.
Il bracconiere, una volta fermato, ha dichiarato agli agenti di aver ucciso un gatto con un colpo sparato con la sua carabina, per contrastare gli animali «competitori» della fauna selvatica. Non sono infrequenti, infatti, i casi di cronaca riguardo il bracconaggio di animali che predano la selvaggina.
Dopo aver interrogato l’uomo, gli agenti della Polizia Provinciale si sono messi sulle tracce del gatto ucciso, poi recuperato, su indicazione del bracconiere. L’operazione messa a segno dalla Polizia Provinciale rientra nell’ambito dei servizi sul territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione di illeciti in materia faunistica –ambientale.
Gli agenti hanno successivamente segnalato l’uomo all’Autorità Giudiziaria perché ritenuto responsabile di attività in violazione alla normativa penale.
Nell’operazione di presidio territoriale e di pattugliamento notturno, in un giorno di «silenzio venatorio», gli agenti hanno notato nella campagna aperta di Terenzo una insolita illuminazione in un campo.
Attirati dalla situazione anomala, gli agenti della Polizia provinciale hanno raggiunto il luogo e intercettato l’uomo che illuminava un campo, per poche decine di metri, alla ricerca di fauna selvatica.
Il bracconiere dopo aver notato l’avvicinarsi della Polizia Provinciale ha abbandonato rapidamente la zona, nei pressi del capoluogo, a bordo della sua auto, dirigendosi verso la Strada Statale della Cisa.
Il personale della Polizia Provinciale ha seguito l’automobile, fermando il conducente dopo pochi chilometri di inseguimento.
Una volta fermato, gli agenti hanno rinvenuto all’interno della vettura una carabina a canna rigata, munita di ottica di precisione e dispositivo d’illuminazione del bersaglio, di calibro vietato per l’esercizio venatorio, ancora contenente il bossolo di una cartuccia esplosa.
L’uomo ha cercato di giustificarsi asserendo di essere stato alla ricerca di gatti e volpi per abbatterli.
Gli agenti dalla Polizia Provinciale hanno provveduto all’immediato sequestro della carabina e della carcassa del gatto.
La contestazione mossa alla persona riguarda l’ipotesi di reato «per aver cagionato senza necessità la morte di un animale domestico di cui all’art. 544-bis del Codice penale, aver svolto attività venatoria in giornata di silenzio venatorio, ed aver utilizzato armi vietate come previsto dalla normativa nazionale per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio».