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SALSOMAGGIORE

Centro Parco Millepioppi: via libera per i nuovi lavori

L'obiettivo è quello di concentrare in un'unica sede le varie attività

di Angelica Siclari -

25 agosto 2014, 09:10

Centro Parco Millepioppi:  via libera per i nuovi lavori

Prosegue l’iter per i lavori di ristrutturazione del Centro Parco Millepioppi a San Nicomede all’interno del Parco dello Stirone.
Nei giorni scorsi con Determina dirigenziale comunale è stato approvato il progetto esecutivo per gli ulteriori lavori all’edificio principale destinato, una volta terminato, ad ospitare gli uffici del parco, il museo naturalistico ( oggi a Scipione Ponte) e le nuove aree didattiche. Complessivamente il costo dei lavori è di 200 mila euro, di cui 140 mila euro con finanziamento della Regione, il restante con contributi dell’Ente gestione per i parchi e la biodiversità dell’Emilia occidentale. Il podere Millepioppi , come si ricorderà, era stato sequestrato oltre dieci anni fa dall’Agenzia del Demanio ai proprietari, in base alla legge che prevede la confisca dei beni alla mafia, e affidato al Comune di Salso, che lo aveva a sua volta destinato al Parco dello Stirone.
Già da qualche anno ospita il Centro di recupero animali selvatici «Le Civette» e in futuro è destinato a diventare appunto la sede operativa e didattica del Parco. I lavori prevedono il completamento delle pareti interni, i pavimento, i serramenti e tutta la parte impiantistica. L’obbiettivo è quello di concentrare in un’unica sede le varie attività del parco. Molteplici sono stati i lavori già avviati in questi anni, con contributi regionali e provinciali, con la sistemazione e consolidamento dell’edificio principale. L’edificio accessorio invece è stato ristrutturato ed è adibito a sede del Cras, mentre nell’area esterna si trovano le strutture per la cura e riabilitazione dei rapaci e le aree didattiche per le visite al pubblico. Il podere inoltre è destinato in futuro ad ospitare un «Tecnopolo turistico ambientale » per il quale la Regione ha già approvato il progetto . Come aveva spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Canepari in sede di presentazione del bilancio 2014, si tratta di un progetto che coinvolge l’Ente Parco, il Comune e altri soggetti in fase di definizione nel rendere il Centro visite motore di sviluppo economico del territorio. Il progetto prevede che il Parco diventi un incubatore di impresa ospitando nei propri locali delle start up in stretta sinergia con l’ambito di azione dell’area protetta stessa con particolare riferimento al turismo sostenibile, alla didattica, alla valorizzazione delle attività agricole e la ricerca paleontologica.