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sociale

Nasce Progetto Itaca: insieme per combattere il disagio psichico

Orlandini: «Grazie a privati e imprenditori che ci hanno aiutato per la sede»

di Margherita Portelli -

31 agosto 2014, 17:20

Nasce Progetto Itaca: insieme per combattere il disagio psichico

Nei labirinti della mente può accadere di perdersi. Più facilmente di quanto si creda, se si tiene conto dei dati dell’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui il 20% delle persone soffre, almeno una volta nella vita, di un disturbo psichico, dall’attacco di panico alla depressione, fino alle più complesse psicosi, di cui si ammala il 4% della popolazione. Per aiutare e supportare queste persone e le loro famiglie nel ritrovare la strada della serenità - di concerto con i servizi pubblici incaricati della cura - in questi mesi è nata anche a Parma un’associazione che coinvolge volontari e privati in iniziative di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolte a persone affette da disturbi della salute mentale.
Lo scorso anno, dopo alcune iniziative di formazione che hanno coinvolto con successo diverse famiglie, si è costituita l’associazione di volontariato Progetto Itaca Parma e fra poche settimane verrà tagliato il nastro della sede dell’associazione, in borgo Pipa. Negli spazi della sede, generosamente messi a disposizione in comodato gratuito dai frati benedettini del monastero di San Giovanni, sorgerà anche Club Itaca, un centro per il recupero, la riabilitazione e l’inserimento lavorativo di persone con una storia di disagio psichico. Il centro aderirà al modello delle «Clubhouse» americane diffuso in tutto il mondo. Le persone aiutate non saranno pazienti, ma soci del club e l’obiettivo sarà quello del loro reinserimento nella normalità.
Progetto Itaca Parma è un ente del tutto autonomo ispirato a Progetto Itaca Milano (il cui modello è stato adottato da diverse altre città italiane) che intende operare in collaborazione con le altre associazioni del settore e con il Dipartimento di salute mentale, non solo nel campo della riabilitazione, ma anche nei settori della prevenzione e della formazione dei volontari. La missione si definisce proprio nel contesto della sussidiarietà che dovrebbe caratterizzare il rapporto tra gli operatori istituzionali e il settore del non profit.
Come sostiene Ughetta Radice Fossati, che fu tra i fondatori dell’associazione Progetto Itaca a Milano nel 2000, «Progetto Itaca fa parte di un importante movimento mondiale che vuole portare una visione innovativa riguardo alla malattia mentale, alle persone che ne sono colpite e all’approccio a questo problema, con un atteggiamento di attenzione e rispetto e un messaggio di speranza. Oggi anche la schizofrenia e le psicosi sono malattie curabili, grazie soprattutto ai nuovi farmaci antipsicotici di seconda generazione. Accanto alle terapie farmacologiche è molto importante per il recupero del benessere un ambiente favorevole, così come una società accogliente e sensibile che può attivare una forte rete di supporto».
Il presidente dell’associazione Itaca Parma, Giorgio Orlandini, per tanti anni direttore dell’Unione parmense degli industriali, è stato «piacevolmente sorpreso» dalla disponibilità e sensibilità dimostrate delle persone interpellate per questa iniziativa: «Sono diversi i privati che si sono accollati gran parte dei costi necessari per rendere operativi gli ambienti della sede - ha sottolineato -. Hanno donato i grandi nomi dell’imprenditoria parmigiana, ma anche piccoli imprenditori che hanno messo a disposizione tempo, materiali e lavoro».
A ottobre, dopo l’inaugurazione della sede, verrà organizzata una quarta tornata del corso «Famiglia a famiglia», le cui prime tre edizioni si sono svolte con successo lo scorso anno nel centro Newman della cappella del campus e dai missionari saveriani, coinvolgendo una quarantina di familiari. Per informazioni ci si può mettere in contatto con il referente di Parma dell’associazione, Lelio Pallini, chiamando il numero 347-3438672, o scrivendo a leliopallini@libero.it.