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Bore

Iniziati i lavori sulla frana di Musino ma rimane la grande paura

Lo smottamento vicino alla frazione di Luneto è profondo più di dieci metri. I fratelli Zermani: "Temiamo sempre che la nostra casa possa crollare nel dirupo"

di Erika Martorana -

10 settembre 2014, 19:49

Iniziati i lavori sulla frana di Musino ma rimane la grande paura

Dopo quasi un anno e mezzo di attesa, le preghiere dei fratelli Bruno e Giuseppe Zermani sembrano essere state finalmente ascoltate.
Da alcuni giorni, hanno infatti preso ufficialmente il via i lavori sulla frana di località Musino, situata tra la frazione di Luneto ed il capoluogo di Bore. L’autentico «abisso», apertosi al chilometro 42, sulla strada provinciale 359, e profondo più di 10 metri, allarma non poco i due fratelli boresi che, abitando proprio dinnanzi alla frana, si trovano a fare i conti, ogni giorno dal marzo 2013, con il timore che, da un momento all’altro, nel precipizio possa finire anche la loro casa.
«La frana- aveva raccontato Giuseppe, nel marzo scorso, al nostro giornale- ha coinvolto oltre metà della strada davanti alla nostra abitazione e l’ha fatta letteralmente crollare. Abbiamo paura che prima o poi possa accadere qualcosa di brutto anche alla nostra casa, che per ora non ha comunque avuto nessun problema legato a crepe o movimenti. È successo tutto in pochi istanti- aveva aggiunto - ed ora io e mio fratello siamo preoccupati per quello che potrebbe succedere anche a noi».
Dopo l’accorata richiesta d’aiuto al Comune nella primavera dello stesso anno, il primo cittadino Fausto Ralli aveva immediatamente chiamato in causa la Provincia, affinché intervenisse il prima possibile.
Nonostante la delibera del progetto di intervento- approvata nel gennaio 2014-, con relativo finanziamento di 90 mila euro, ed i numerosi sopralluoghi da parte dell’ente, i due residenti hanno però dovuto attendere fino a venerdì scorso per vedere la prima ruspa entrare in azione.
«E’ stato un enorme sollievo vedere che finalmente i lavori sono iniziati- hanno commentato i due cittadini - Rimane però la paura: il geometra della Provincia ci ha detto che faranno dei lavori di drenaggio; noi ci auguriamo che siano sufficienti. Speriamo insomma- hanno continuato- che facciano i lavori come devono essere fatti; purtroppo il continuo sentir dire che non ci sono soldi ci spinge a farci delle domande ed a non essere ancora troppo soddisfatti. Aspettiamo comunque il risultato finale dell’intervento e speriamo di aver scongiurato il rischio di dover essere costretti ad affrontare un altro duro inverno, tra piogge e nevicate intense, con il grande pericolo di vedere la nostra casa crollare nel dirupo».
Nelle settimane precedenti l’avvio del cantiere, anche l’amministrazione comunale borese aveva espresso forti preoccupazioni per la situazione di Musino: «Non faccio commenti sulla gestione di questo intervento» aveva detto il primo cittadino, salvo poi aggiungere allusivamente: «La variante di Varano sicuramente è stata curata nei dettagli e su quella strada si passava già più che comodamente anche prima. A Musino, invece, se non si passa nel cortile della famiglia Zermani non si riesce più a percorrere quella strada. Credo che l’ordine di priorità della Provincia vada rivisto».