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Il vino

Bollicine trentine, una tradizione lunga un secolo

A cura di Andrea Grignaffini

03 ottobre 2014, 18:48

Bollicine trentine, una tradizione lunga un secolo

La tradizione delle bollicine trentine è datata 1902 per la lungimiranza di un giovane nobile del luogo, Giulio Ferrari, appassionato del suo territorio con una laurea in agraria e innamorato del mondo enoico transalpino. Inizia così un viaggio in Champagne notando che il suolo calcareo trentino non differiva molto da quello francese come la stessa conformazione morfologica delle colline e da qui la possibilità di ottenere buoni risultati nel settore spumantistico trentino. Comincia con l’introduzione delle barbatelle di Chardonnay, importate dalla Francia, e in seguito di Pinot nero, Pinot bianco e Pinot Meunier per la produzione di vini rifermentati in bottiglia che dal 1993 otterranno la Doc del vino spumante Trento metodo classico nelle tre versioni: Bianco, Rosato, Riserva. Tutto avviene sotto stretto controllo di un rigido disciplinare della Provincia Autonoma di Trento che ne accerti l’idoneità delle condizioni naturali, verifichi la tecnologia degli impianti e il pieno rispetto della tradizione. Passiamo ora a presentare alcune etichette di spumante Trento Doc. Iniziamo dalla cantina Armando Simoncelli con lo Spumante Simoncelli Brut 2011, un Chardonnay in purezza dal colore paglierino e dalla spuma persistente. Al naso frutta con un surplus citrico. Bocca complessa, tonica di piacevole beva.
Passiamo al Tridentum Brut 2008 di Cesarini Sforza spumanti un blend di Chardonnay (80%) e Pinot nero (20%). Nel bicchiere è brillante e vivace, olfatto agrumato e fruttato. La trama gustativa è sottile, vibrante con finale leggermente amaricante.
Dalla Cantina Toblino lo Spumante Metodo Classico Antares, 100% Chardonnay. Colore paglierino e perlage raffinato, al naso una trama di frutta matura e note liquorose. Il palato si apre morbido con finale leggermente amarognolo.
La cantina Vivallis presenta lo Spumante Valentini Trento Doc Talento Brut 2013, uno Chardonnay in purezza. La veste vira dal giallo paglierino al verdognolo con una ricca spuma. Olfatto complesso di frutta matura, biscotto e note gessose. In bocca è esuberante con richiami fruttati e finale equilibrato.
Passiamo al Siris Trento Doc dell’azienda Gaierhof. Al naso è fragrante con note di frutta a polpa bianca, di pane biscottato e cenni minerali. In bocca è preciso, lineare di bella beva.
Dalla cantina Abate Nero lo Spumante Trento Doc Domini millesimato 2008, 100% Chardonnay. Nel bicchiere brilla di colore dorato con perlage fitto. Al naso un ventaglio aromatico mielato, vanigliato e pesche. Al palato una trama gustativa pulita, vivace, dinamica con finale persistente.
Passiamo al Maso Nero Trento doc Riserva 2008, dell’azienda Zeni, uno Chardonnay in purezza. Colore paglierino con lampi dorati e perlage incessante. Olfatto ricco di sentori fruttati, biscottati e cenni di marzapane. Appagante, armonico e piacevole a livello gustativo.
Chiudiamo con la Cantina D’Isera e il “1907” Spumante Trento Doc Riserva 2009. Veste giallo paglierino brillante con spuma fine e persistente. Elegante, fragrante con sentori succosi e slancio minerale. In bocca è vigoroso, tonico e di piacevole persistenza.