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Crisi

Arquati, licenziamenti in vista. E Cna sciopera

10 ottobre 2014, 18:56

Arquati, licenziamenti in vista. E Cna sciopera

Nuovi licenziamenti in vista all'Arquati. In un comunicato la Fillea Cgil lancia l'allarme: «Dopo una stagione in cui i lavoratori hanno dato in termini di disponibilità, flessibilità, straordinari,tutto quello che potevano senza risparmiarsi - spiega il sindacato di categoria - oggi l’azienda presenta il conto annunciando l'ennesimo piano di riorganizzazione, che arriva a soli due anni dall’ultimo. Il piano prevede una procedura di mobilità con un esubero di personale dichiarato pari al 30% della forza lavoro (12 su 47 dipendenti complessivi). Senza un piano industriale fatto di investimenti in tecnologia, innovazione dei processi, valorizzazione delle professionalità, l’azienda ripropone la solita logica di sempre: esternalizzazione di interi cicli o fasi produttive, licenziamenti». 

SCIOPERO IN CNA. Gli impiegati di Cna Parma hanno scioperato questa mattina, bloccando via La Spezia «per contestare - si legge in una nota - la decisione della direzione aziendale di Parma di procedere alla disdetta unilaterale del contratto nazionale del terziario e della contrattazione integrativa per applicare un contratto della grafica artigiana che comporta pesanti riduzioni retributive e di diritti per i propri dipendenti».

IL DIRETTORE DI CNA: "DISPONIBILI ALLA TRATTATIVA". Attraverso una nota, il direttore provinciale di Cna Domenico Capitelli precisa che "in data 13 maggio 2014 è stato sottoscritto a livello nazionale, dalle Organizzazioni datoriali artigiane e dalle maggiori Organizzazioni sindacali il contratto collettivo aziende artigiane della comunicazione (c.d. CCNL – AC) che contiene la previsione che tale accordo possa essere applicato anche ai dipendenti delle Confederazioni datoriali dell’artigianato a tutti i livelli. In presenza di tale accordo contrattuale, la direzione provinciale di Cna Parma ne ha deliberato l’applicazione ai propri dipendenti. Confermiamo l’invito e la disponibilità all’apertura di un tavolo di trattativa".