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Fondi pubblici per le interviste, condanne a 7 capigruppo

Da Villani a De Franceschi: dovranno risarcire la Regione. Il legale: "Ricorso"

10 ottobre 2014, 17:31

Fondi pubblici per le interviste, condanne a  7 capigruppo

(ANSA) - BOLOGNA, 10 OTT - La Corte dei Conti ha condannato a risarcire la Regione Emilia-Romagna sette capigruppo dell' assemblea legislativa per l'utilizzo dei fondi assegnati ai gruppi per l'acquisto di spazi di programmazione disponibili dalle emittenti televisive: le cosiddette 'interviste a pagamento'. Si tratta di Marco Monari (Pd), Luigi Giuseppe Villani (Pdl), Gian Guido Naldi (Sel), Roberto Sconciaforni (Fds), Silvia Noe' (Udc), Mauro Manfredini (Ln) e Andrea Defranceschi (M5S).

Il legale: "Faremo ricorso. Decisione immotivata e ricostruzione dei fatti parziale" 

(ANSA) - BOLOGNA, 10 OTT - I sette capigruppo dell’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna faranno appello contro la sentenza della Corte dei Conti che li ha condannati a risarcire la Regione per le 'interviste a pagamento". «La decisione è apodittica e immotivata, con una parziale ricostruzione dei fatti e una ricostruzione in diritto che lascia quanto meno stupiti», dice l’avv.Antonio Carullo, legale dei capigruppo.
«Senza entrare nel merito delle singole censure, che necessitano del dovuto approfondimento, fin da ora si sottolinea come la Corte non abbia assolutamente approfondito alcuno degli aspetti sottoposti, della complicata questione, ignorando i puntuali e precisi riferimenti non solo delle Sezioni Riunite della stessa Corte dei Conti, ma anche le precise indicazioni del Corecom che aveva dato un parere nel senso della archiviazione della questione sottoposta. Naturalmente - annuncia Carullo - per queste ragioni la sentenza verrà appellata».
I condannati dalla Corte dei Conti sottolineano come la sentenza «torni sul tema dell’inerenza spese contestate rispetto al mandato istituzionale e sul ruolo dei capigruppo, quando negli ultimi mesi su questi temi ci sono state quattro sentenze, due della Corte Costituzionale e due della Corte dei conti - Sezione riunite in sede giurisdizionale, che, viceversa, hanno stabilito come in Assemblea legislativa siano state rispettate le regole proprio in tema di inerenza delle spese». (ANSA).