Archivio

Manifestazione Cgil

Camusso: "Pronti anche allo sciopero generale"

25 ottobre 2014, 16:51

Camusso:

"La Cgil è pronta a continuare la sua protesta per cambiare il Jobs Act e la politica di questo governo anche con lo sciopero generale". Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dal palco della manifestazione di piazza San Giovanni. "Si sappia - ha aggiunto - alla Leopolda e a palazzo Chigi che noi non deleghiamo a nessuno le questioni del lavoro". Per Camusso "il rigore dell’Unione europea continuerà a mantenere il Paese nella stagnazione, la legge di stabilità non cambia verso, non è sufficiente a cambiare strada". Secondo il segretario generale della Cgil "non si può pensare che l’articolo 18 sia un totem ideologico. Lo statuto dei lavoratori difende la libertà dei lavoratori, il suo essere cittadino. Sono tutele concrete, non ideologie. Sono quelle che fanno la differenza tra lavoro servile e quello moderno. Forse qualcuno pensa che l'uguaglianza sia una parola antica, per noi non lo è". Quindi la piazza "non è la passerella di qualcuno, di chi c'è o non c'è. E’ la piazza del lavoro che rivendica risposte. Senza il lavoro non si cambia - ha aggiunto - ma si arretra. Noi vogliamo davvero cambiare questo Paese. Non basta la speranza, è necessario fare scelte per creare lavoro libero che riconosca dignità alle persone". Infine, da Camusso un avvertimento al premier: "Lunedì ci sarà un incontro sulla legge di stabilità al ministero del Lavoro. Il presidente del Consiglio, evidentemente non contento dell’incontro precedente, ha chiuso la 'sala verdè e ha spostato l’incontro al ministero. Gli diciamo 'stai serenò, non abbiamo rimpianti, non vogliamo la concertazione che non è un mezzo ma un fine. Vogliamo un confronto e la contrattazione per indicare gli obiettivi del Paese, vogliamo risposte e soluzioni. Noi abbiamo l’idea di cosa si possa fare immediatamente e di cosa si possa costruire. I strapuntini non li vogliamo. Vogliamo conquistare un’altra idea del Paese, basata sul lavoro e sui diritti".