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vandalismo

Decine di auto danneggiate in centro storico

Una lunga scia di specchietti divelti tra via del Conservatorio e strada Ospizi Civili

27 ottobre 2014, 20:43

Decine di auto danneggiate in centro storico

«Ho sentito stanotte che facevano un gran casino. Giovani che urlavano... sembrava che si stessero picchiando. Per un attimo ho anche pensato di venir giù a vedere ma poi ho rinunciato. E ora guarda qua...».
E' mezzogiorno inoltrato, l'uomo è appena uscito di casa: neanche pensava più alle urla di stanotte. Ora è davanti alla sua Picasso nera - parcheggiata all'angolo tra via del Conservatorio e strada degli Ospizi Civili - e tiene in mano quel che resta dello specchietto sinistro. Penzolante e divelto, il vetro disintegrato dalle crepe. Lo specchietto destro pare invece integro, e già questa è una «grazia». Basta guardarsi intorno, risalendo strada del Conservatorio per scoprire un'altra decina di auto a cui i vandali hanno riservato il medesimo trattamento: in molti casi già che c'erano hanno fatto il trattamento completo, fracassati sia lo specchietto destro che il sinistro.
Una decina di auto danneggiate con ogni probabilità è un bilancio parziale: quasi certamente sono molte di più, almeno il doppio. Ieri era domenica, dunque è normale che molta gente a mezzogiorno non fosse ancora uscita e avesse lasciato la macchina sotto casa. Altri più mattinieri, invece, l'amara sorpresa l'avevano già avuta. Alcuni hanno chiamato il 113 e in strada del Conservatorio è arrivata la polizia, ma in questi casi non si può fare molto se non sporgere una denuncia contro ignoti e sperare che qualche telecamera posizionata in zona abbia inquadrato i vandali all'opera.
Difficile che sia stato uno solo a fare tutto. Una distruzione così capillare deve avere coinvolto più persone, magari addirittura impegnate in una specie di gara: vince chi «fa fuori» più specchietti.
Il raid è partito molto tardi: «tra le cinque e le sei del mattino», informano dalla Trattoria dei Corrieri, che a quell'ora era chiusa da un pezzo. «Sì, saranno state le cinque - conferma il proprietario della Picasso, mentre ancora sta trafficando con lo specchietto divelto - purtroppo i vandali ci sono. Evidentemente non hanno niente di meglio da fare».
Non è la prima volta che gli abitanti del centro storico si trovano a dover scontare gli effetti del «post-movida», dove quasi sempre l'alcol fa da carburante a chi si scatena in queste azioni demenziali. Perché questi non erano ladri: non risulta che abbiano cercato anche di forzare portiere o sfondare finestrini per rubacchiare all'interno degli abitacoli. Lo stile è un altro, quello dei teppisti: gente che distrugge le cose altrui per il puro gusto di farlo. Magari perché uno ha appena preso una multa, o semplicemente per sfogare un moto di rabbia alcolica. C'entrano le famigerate baby-gang del centro storico, di cui ultimamente s'è parlato un po' meno? Possibile, ma gli indizi per puntare il dito su una categoria particolare stanno praticamente a zero. Ci si può solo augurare che i distruttori di specchietti del sabato sera non ci prendano gusto. l.f.