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FIERE

Cibus Tec Food Pack fa il pieno di visitatori e fiducia

Soddifatte le aziende: merito dell'arrivo dei buyer esteri e delle sinergie messe in campo

di Lorenzo Centenari

02 novembre 2014, 22:36

Cibus Tec Food Pack fa il pieno di visitatori e fiducia

Su Cibus Tec Food Pack cala il sipario. Col sorriso sulle labbra (di organizzatori, espositori e pubblico), arrivederci a Fiere di Parma, arrivederci al 2016.
Proprio così. Il salone delle tecnologie per l’industria alimentare ripristina la cadenza biennale e mantiene la medesima, breve distanza – temporale e concettuale – con Cibus. Ancora presto per snocciolare cifre definitive (la quota di 30 mila presenze è stata comunque oltrepassata), ma è pressoché certo che l’edizione 2014 stabilisce il nuovo record di visitatori, accorsi in massa specialmente nelle giornate di mercoledì e giovedì. Non sono solo il volume e la qualità degli afflussi (500 top buyer, molti dei quali da mercati ad alto potenziale di crescita), in ogni caso, a misurare le straordinarie performance di una quattro giorni fieristica, quella passata ieri agli archivi, che riconsegna a Parma il ruolo di baricentro nazionale dell’intera filiera del «food processing», dalla produzione alla logistica passando per trasformazione, stoccaggio e imballaggio.
A riaffermare il quartiere fieristico di Parma come polo di riferimento della meccanica alimentare è anche il grado di affiatamento che istituzioni, imprese e associazioni hanno saputo allacciare in ogni sua forma, e non solo durante il salone. «Il nostro proposito – afferma Fabio Bettio, brand manager di Cibus Tec Food Pack – era quello di riposizionare l’evento su scala internazionale e di ampliare la gamma di tecnologie in esposizione. Tra gli stand si è respirato un sentimento generale positivo: questo convince Fiere di Parma a sviluppare lo stesso format anche per le prossime edizioni. Chiavi del successo sono stati innanzitutto un programma di “team incoming” che, avvalendosi della collaborazione degli espositori stessi, ha individuato nuovi mercati obiettivo e delineato i profili da invitare. Oltre, ovviamente, alla partnership strategica con Anuga FoodTec, determinante per incrementare la visibilità all’estero».
«Cibus Tec Food Pack – conclude Bettio – si candida definitivamente come piattaforma totale di soluzioni per l’industria alimentare». Volti soddisfatti anche allo stand collettivo targato Unione Parmense Industriali e Gruppo Imprese Artigiane: diciotto, nel complesso, le pmi del territorio che hanno aderito all’iniziativa, cogliendo così l’opportunità di mostrare a una «community» di centinaia di «chief technology officer» i propri macchinari e servizi, ma soprattutto riscoprendo la funzione di presentarsi all’esterno come entità sistemica piuttosto che sotto forma di singole imprese.
Cibus Tec Food Pack come occasione per intrecciare inedite sinergie e soprattutto come sessione di business concreta e redditizia: dai «big» parmensi del comparto giungono notizie di contatti commerciali in quantità, contatti da regioni mature come Stati Uniti ed Europa Occidentale ma anche dai sempre più appetitosi «emerging», come Vietnam e Turchia. Un elevato afflusso tra gli stand che viene confermato anche dallo spazio espositivo dell'agenzia di Parma di Generali, «perché qui ci sono 130 imprese parmensi che rapprentano l'eccellenza nel campo della tecnologia alimentare».
Dunque oggi il contatto, domani – si spera – il contratto. Ma il salone appena concluso è un termometro sincero: l’indice di fiducia è di nuovo in rialzo.