Archivio

Calcio

Del Piero, a 40 anni non smetto di sognare

03 novembre 2014, 20:20

Del Piero, a 40 anni non smetto di sognare

Mario De Stefano

(ANSA) - ROMA, 3 NOV - «Sono andato in India perchè la curiosità certo non mi manca, così come la voglia di conoscere situazioni nuove, di imparare da ambienti e culture diverse è qualcosa che mi affascina particolarmente. Spero che tutto ciò mi possa far crescere ancora di più e maturare, credo che le esperienze di per sè lo facciano, ovvio che anche cose così importanti come questa lasciano sicuramente il segno».

Dai microfoni dell'emittente radiofonica RTL, che lo ha raggiunto telefonicamente in India dove gioca, Alessandro Del Piero ‘si confessà a pochi giorni dal suo 40/o compleanno e spiega anche le sue scelte di vita.

Dopo aver vinto tutto con la Juventus, ed esserne diventato la bandiera, Del Piero è andato prima in Australia, per giocare nel Sydney, e adesso in India: cosa anima questa sua forza continua? «Ho iniziato da piccolo sognando di fare il calciatore - risponde l'ex n.10 bianconero -, ma sognando, ed è quello che continuo a fare per quanto riguarda il calcio e tante altre cose. Ovviamente mi confronto anche con la mia età, con le mie responsabilità, con quello che sarà il mio futuro. Però auguro a tutti, a qualsiasi età, di non smettere mai di sognare».

Com'è l'Italia vista da Nuova Delhi? «L'Italia è sempre l'Italia, nessun posto è come casa - dice Del Piero -, su questo non ci piove. Dal punto di vista calcistico mi sembra di vedere un continuo impegno per migliorare la situazione, riuscire ad avere un bilanciamento migliore con altre realtà internazionali ed europee che in questo momento sono un passo avanti. In generale è l'Italia con tutte le nostre contraddizioni, ma con la nostra bellezza, cultura, con tutto quello che abbiamo. Resta il Paese più bello al mondo».

Cosa farà da grande Alessandro Del Piero, che tra poco compie 40 anni? «Questa è la domanda che mi assisterà nel prossimo futuro - ammette -. So di essere arrivato ad un punto particolare della mia vita calcistica che mi porrà davanti a delle scelte, da qui in avanti, come le ho sempre fatte in maniera sempre serena e cercando di essere più obiettivo possibile. Oggi non posso darti una risposta, magari ne riparleremo fra un pò, magari fra qualche anno».

Intanto Del Piero si è prestato a fare da testimonial dell'Airc, l'associazione per la ricerca contro il cancro. «Sì, è così, ci si unisce tutti in un'unica squadra ed è compito nostro non solo mandare sms o fare donazioni ma anche di sensibilizzare più persone possibili - spiega l'ex fuoriclase - perchè, mai come in questi casi, l'unione fa la forza e si riesce a raccogliere tanti fondi per sostenere gli oltre 5000 ricercatori che, grazie ad Airc possono continuare il loro lavoro in Italia o andare all'estero per poter migliorare, raccogliere informazioni e riportarle in Italia».

Per questo l'ex idolo juventino ha fatto il ricercatore per un giorno: «sono andato all'ospedale di Candiolo - spiega - ed è stato interessantissimo conoscere di più quello che è il lavoro dei ricercatori. La loro dedizione ed attenzione è incredibile, ho notato che ci sono tanti ragazzi che hanno grande passione per quello che stanno facendo: è una cosa che mi ha colpito molto, e abbiamo passato un bel pomeriggio insieme». (ANSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA