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Hi-Tech

YouTube, più spazio alla musica

Il popolare servizio di Google si rinnova. Tutte le novità

di Riccardo Anselmi

19 novembre 2014, 19:48

YouTube, più spazio alla musica

È la settimana del debutto del primo servizio di YouTube a pagamento. Si chiama Music key e prevede alcune sostanziali novità nell’ambito dei video musicali, ma per la gran parte degli utenti inizialmente non ci saranno particolari cambiamenti. Innanzitutto è bene tener presente che Music key riguarda soltanto le clip di band e cantanti, non gli altri video disponibili sulla popolare piattaforma di Google. Inoltre resterà la possibilità dell’ascolto gratuito. La differenza sarà che per gli abbonati di Music key spariranno gli annunci pubblicitari all’avvio del video. Su tablet e smartphone potranno poi continuare l’ascolto di un brano anche con lo schermo in modalità di blocco o dopo essere usciti dalla app ufficiale YouTube. Infine, sarà consentita la riproduzione offline delle canzoni dopo averle scaricate, senza dover dunque disporre sempre di una connessione internet in funzione. C’è da dire che queste opzioni erano già una realtà per i più smaliziati, in quanto le fornivano programmi e app di terze parti.
In ogni caso Music key, secondo la filosofia adottata solitamente da Google per l’introduzione di un servizio, non sarà subito per tutti. Partirà infatti in sette Paesi, tra cui l’Italia, con una versione beta, su invito, coinvolgendo in primis gli account di chi ha all’attivo un alto numero di visualizzazioni di video musicali. Chi è interessato, può comunque indicare il proprio indirizzo email sulla pagina www.youtube.com/musickey per essere avvisato su quando potrà partecipare alla fase di prova. Per gli iscritti i primi sei mesi di utilizzo saranno gratis, dopo di che è previsto in via temporanea un abbonamento mensile di 7,99 euro che dovrebbe in seguito assestarsi a 9,99 euro al mese, in linea con quanto richiesto da piattaforme come Spotify o la stessa Google play music, i cui abbonati potranno accedere anche a Music key senza ulteriori esborsi, così come gli abbonati di Music key avranno a disposizione senza costi aggiuntivi le oltre 30 milioni di tracce di Play music.
Rispetto a Spotify, di cui si candida a maggiore concorrente, Music key avrà dalla sua la possibilità di vedere i video e non solo di ascoltare i brani come si può fare con il servizio svedese di musica in streaming, che proprio quest’anno ha generato guadagni per le case discografiche superiori a iTunes, ossia la musica in download. Intanto app e sito internet di YouTube sono stati sottoposti a un restyling. La homepage ospita una tag (etichetta) riservata alla musica che non è più una semplice sezione del portale, ma qualcosa di maggiormente strutturato al fine di rendere più facile per chiunque, anche ai non abbonati, la ricerca di un certo brano o di un intero album o dei successi relativi a un genere all’interno dei milioni di pezzi archiviati. Canali sui singoli artisti aggregano i video più popolari, playlist tematiche, video live dei concerti, dischi, greatest hits suddivise per periodi. Al materiale ufficiale si potranno poi aggiungere concerti “rubati” e le cover eseguite dallo sterminato bacino di musicisti più o meno famosi che frequentano il sito e a giudicare dai clic raccolti in questi anni sulla piattaforma potrebbero essere la vera marcia in più di Music key.