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I prof del Marconi: 10 motivi per dire no al sabato a casa

26 novembre 2014, 13:43

I prof del Marconi: 10 motivi per dire no al sabato a casa

Dall'allungamento della normale giornata scolastica alle difficoltà degli studenti che abitano fuori Parma, dal problema dell'alimentazione a quello dei progetti oggi attivi a scuola: ecco i 10 punti sollevati da un gruppo di prof del Marconi per dire no al sabato a scuole chiuse.

Ecco la loro lettera:

"Siamo un folto gruppo di insegnanti del Liceo Marconi e siamo molto preoccupati per la proposta della Provincia di istituire, per il prossimo anno, per tutte le scuole superiori, la concentrazione dell’orario scolastico in cinque giorni, dal lunedì al venerdì.
Siamo convinti che questo costituirebbe un peggioramento notevole della qualità dell'insegnamento e della qualità di vita dei nostri studenti.
Vorremmo far riflettere le famiglie e l'opinione pubblica di Parma sulle seguenti questioni. Per la nostra competenza specifica, parliamo della realtà liceale; ma siamo convinti che valutazioni identiche o analoghe siano valide, a maggior ragione, per gli Istituti che hanno un orario settimanale ancora più oneroso:
1) Il curricolo del triennio per un liceale prevede 30 ore settimanali, quindi ci sarebbero 5 ore da recuperare durante la settimana;

2)il che significa necessariamente: un minimo di due rientri settimanali, oppure un orario che vada ogni giorno dalle 8 alle 14. Troviamo entrambi gli scenari didatticamente drammatici, soprattutto per ragazzi che abitano fuori città.

3)Riteniamo, nel caso dei rientri, che il livello di attenzione della sesta, settima o ottava ora di scuola possa essere insignificante. Immaginiamo poi la situazione di studenti che rientrando a casa alle 17:30-18 debbano mettersi a studiare per le diverse materie del giorno dopo o preparare una verifica. Situazione impensabile.

4) Nel caso di sei ore ininterrotte, avremmo studenti a digiuno o quasi dalle sette o sette e mezza del mattino: immaginiamo la resa scolastica della sesta ora.

5)In entrambi i casi, tutte le attività pomeridiane, sia di recupero che di eccellenza, non potrebbero più essere programmate. Al Liceo Marconi vengono presentati più di 120 progetti per valorizzare le capacità degli studenti e per il recupero, che ne sarà di queste iniziative?

6) In entrambi i casi, non essendo presenti mense in quasi nessun liceo cittadino, i ragazzi dovrebbero fermarsi a mangiare fuori casa, con spese aggiuntive per le famiglie e come altra conseguenza una insana alimentazione.

7) Quasi tutti gli studenti che partecipano ad un'attività sportiva di squadra dovranno rinunciare, poiché non avrebbero il tempo di studiare (l'inizio di queste attività in genere è intorno alle 17-18); in alternativa, potrebbero rinunciare a studiare.

8) Ragazzi e ragazze cominceranno verosimilmente ad uscire il venerdì sera, come gli universitari. La conseguenza sarà che invece di passare una mattinata a scuola insieme ai loro compagni ad imparare qualcosa, la passeranno a letto. A nostro parere non è un miglioramento.

9)Ovviamente, chi non conosce le differenze fra i sistemi scolastici, obietterà che in altri paesi gli studenti sono a casa al sabato, senza tenere conto che in queste scuole i ragazzi scelgono 6-7 materie al massimo (inclusi coro, cucina o teatro), e le frequentano 6-8 ore durante la settimana, quindi hanno il tempo di studiarle e approfondirle in classe. La nostra scuola fornisce agli studenti un panorama di conoscenze molto più ampio (almeno 12 materie), ma per questo è necessario un tempo di approfondimento personale a casa, quindi il pomeriggio libero.

10) Ultima considerazione: non è possibile che si voglia sempre risparmiare demolendo la qualità dell'istruzione!