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Scuole d'avanguardia: l'Itsos Gadda selezionato per il laboratorio virtuale

L'istituto segnalato assieme al Bertolucci di Parma e al Paciolo-D'Annunzio di Fidenza. Con il progetto "lab@home" si accede a lezioni e programmi da qualsiasi computer

di Enrico Gotti

01 dicembre 2014, 21:59

Scuole d'avanguardia: l'Itsos Gadda selezionato per il laboratorio virtuale

Sono le scuole d’avanguardia in Italia, secondo l’Indire, l’Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca. Sono 22, in tutta la penisola e di queste, ben tre sono della nostra provincia. Sono l’Itsos Gadda di Langhirano, Fornovo e Bardi, il liceo scientifico, musicale e sportivo Attilio Bertolucci di Parma, e l’istituto Paciolo-D’Annunzio di Fidenza. Tutte realtà che hanno sperimentato metodologie innovative, che hanno cambiato le logiche consuete nella didattica e negli spazi.
I presidi di queste scuole hanno firmato questo mese a Genova il «manifesto delle avanguardie educative». Si sono dati appuntamento ad «Abcd», la fiera italiana della conoscenza. Margherita Rabaglia dell’Itsos Gadda, Aluisi Tosolini del liceo Bertolucci e Beatrice Aimi del Paciolo D’Annunzio, assieme a insegnanti, personale della scuola e studenti, hanno presentato le loro esperienze. Idee, proposte controcorrente, per cambiare gli ambienti di apprendimento. L’Itsos Gadda, ad esempio, ha creato il «laboratorio territoriale virtuale», il «lab@home», un ambiente virtuale, dove gli studenti abbiano accesso alle risorse (lezioni, programmi, testi, aiuti personalizzati, esercizi, dialoghi individuali, forum, gruppi di discussione). E tutto questo è stato fatto in modo da poter funzionare in qualsiasi computer, anche quelli obsoleti e di scarse prestazioni che spesso si trovano nelle scuole del territorio.
Il «movimento delle avanguardie educative» è iniziato mesi fa: l’Indire ha selezionato un gruppo di scuole, ben «rodate» sui temi digitali e tecnologici, e ha chiesto loro di far parte del gruppo che lavorerà su tre aspetti: rivoluzione dello spazio, rivoluzione del tempo e rivoluzione della didattica. Il risultato è organizzare in modo diverso le lezioni, ma anche lo stare a scuola. Il Gadda, ad esempio, ha creato aule e laboratori speciali. Il Bertolucci, ad esempio, ha aperto uno spazio in cui gli alunni possono ricaricare i cellulari, leggere e connettersi alla rete internet. Il Paciolo-D’Annunzio ha rivisitato gli spazi della scuola, creando momenti di aggregazione e studio fuori dall’aula, anche nei corridoi.
Al salone «Abcd Genova» le 22 «scuole d’avanguardia» hanno parlato delle loro sperimentazioni, dalle stampanti 3d in classe dell’istituto «Savoia Benincasa» di Ancona, all’apprendimento a intervalli dell’istituto superiore di Brindisi, dove ogni ora c’é una pausa di gioco e relax. L’Itsos Gadda ha portato la sua esperienza del «Biennio Bardi», dove la tecnologia aiuta a crescere una scuola di montagna. Il liceo Bertolucci ha presentato il suo progetto «le città invisibili»: una mappa digitale delle emozioni, della solidarietà e della cittadinanza attiva. Come una «google map», ma dove, oltre alle strade, ci sono video interviste, con domande rivolte ai volontari della mensa di Padre Lino, ad ambientalisti, scout, o educatori. Il Paciolo-D’Annunzio ha parlato del suo progetto sugli spazi; l’istituto di Fidenza ha infatti creato un’aula senza cattedra, in cui le file di banchi si scompongono e ricompongono in base al lavoro in gruppi, e in cui la tecnologia è al servizio dell’istruzione.