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Le Barricate che fecero la Storia: stasera all'Astra "Trìd cmè la bula"

Presenti il regista Gianfranco Pannone e il produttore Primo Giroldini. Docufilm di 45 minuti tra i fatti del '22 e l'oggi: nel cast Ilari e Abbati, Michelotti consulente

di Filiberto Molossi

02 dicembre 2014, 19:54

Le Barricate che fecero la Storia: stasera all'Astra

Si aggira in cerca di «facce da osteria», nei borghi della Parma che fu, popolare e proletaria, solidale e violenta, sanguigna e ribelle: tra le previsioni del tempo che corrono sul tv color mentre il rasoio accarezza la pellaccia di Picelli, cuore da ardito e volto da attore, e i profumi, gli odori, i desideri di un secolo fa sembrano sciogliersi e ritrovare nuova vita e vigore nello stupore attuale, nel disagio e nelle speranze di sempre.
Come appunti per un film che non si farà mai: anzi, che si fa da solo, mentre procede, immagine dopo immagine, lontano dal tutto, dal centro e soprattutto dal mito, per ripartire dai margini, dai vicoli, dagli esseri umani. Persone - prima che personaggi - che quell'agosto del '22 fecero (perché ne furono parte) le Barricate e insieme ad esse un po' di Storia.
Che è anche storia minima, quotidiana, umile anche quando gloriosa: di quella che non entra nei cliché e nemmeno ci tiene. Ma taglia l'angolo ogni volta che incontra il luogo comune. Gente che non è esistita (o forse sì?), ma che avrebbe comunque potuto esserlo: protagonisti se non veri verosimili di un sentimento comune che ora riprende fiato in «Trìd cmè la bula» (Triti come la segatura), un workshop in forma di documentario dove la città di quasi un secolo fa tende la mano a quella di oggi, rievocando i sapori e le emozioni di quell'estate di rivolta in cui Balbo, quello che aveva superato l'oceano, non riuscì a passare la Parma.
Un film-laboratorio, un mediometraggio di 45 minuti, nato da un'idea di Gianfranco Pannone, che l'ha anche diretto, e di Primo Giroldini, che l'ha invece prodotto per «Effetto notte» insieme al circolo Stanley Kubrick: partiti da alcune fotografie di Armando Amoretti, Pannone e Giroldini - che stasera alle 20.45 presenteranno il film al cinema Astra nell'ambito del Parma Film Festival (a seguire la proiezione di un altro documentario di Pannone, «Sul vulcano», passato all'ultimo Festival di Locarno, ingresso 5 euro) - hanno girato con attori di casa nostra (tra cui alcuni molto noti come Giancarlo Ilari, Roberto Abbati e Loredana Scianna) e un consulente dialettale d'eccezione (Alberto Michelotti, professione arbitro: uno che fino all'età di 6 anni l'italiano non l'aveva parlato mai...) un documentario nel suo farsi, visto da dentro, proiettando in scena sia le quinte che il regista, autore e insieme attore del processo creativo. Un esperimento che trova il suo culmine quando le figure di ieri interrompono la normalità degli sbigottiti parmigiani di adesso, mentre il passato irrompe nel presente scatenando un cortocircuito temporale e «sentimentale».