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Diario di amore e mistero fra Parma e India: il romanzo della "viaggiatrice" Ilaria Vitali

di Andrea Violi

26 dicembre 2014, 17:14

Diario di amore e mistero fra Parma e India: il romanzo della

Una storia di amore, il diario di una donna che ha amato un uomo scomparso misteriosamente, che in qualche modo riapparirà in un finale un po’ amaro. Una storia con intrecci e richiami fra Italia e India. “Dietro lo steccato” è il romanzo d’esordio di Ilaria Vitali, 44enne parmigiana da alcuni anni in viaggio permanente o quasi.
Gazzettadiparma.it ha raccontato il periodo che Ilaria e il marito Francesco Battilani, noto tatuatore parmigiano, hanno passato in Sri Lanka. Da quell’esperienza nascerà una guida con un approccio alternativo, con tante foto e racconti che scaturiscono dall’esperienza diretta: è quasi pronta. Tornata in Italia dopo un lungo periodo in Asia, la coppia è già ripartita alla volta del Messico, per un viaggio di almeno 6 mesi. Ma prima di attraversare l’Atlantico, Ilaria Vitali ha voluto condividere con il nostro sito la sua prima esperienza letteraria: “Dietro lo steccato”, romanzo di 140 pagine prodotto in autopubblicazione e in vendita da Fiaccadori. 

“L’ho scritto in India nel 2007-2008, in uno dei nostri viaggi avventurosi – spiega l’autrice -. È un romanzo d’amore: amore per la vita, anche se parte dall’amore fra un uomo e una donna”. La protagonista Irene parla attraverso il proprio diario, presentato al lettore da un altro personaggio, la sorella Agnese. Irene non c’è più e Agnese – che sta per partire alla volta dell’India - recupera il suo diario. Pagine che narrano il rapporto contrastato con un uomo che scompare in modo misterioso e, si scoprirà, ha una vita avventurosa e custodisce segreti che possono far paura. Non è una tragedia ma non c’è il classico lieto fine. Non tutti vivono felici e contenti ma si sa, la vita può essere dolceamara.
Il romanzo – cui potrebbero seguirne altri – è dedicato a Orio e Nives, i genitori dell’autrice: “Li ringrazio perché non mi hanno mai fermata, anche se avrebbero preferito una vita più ‘tranquilla’ per me”.

Non c’è un’ambientazione ben definita ma, spiega Ilaria Vitali, “si respira un po’ di India e si può riconoscere qualche angolino di Parma. C’è una sottile denuncia di certi organismi non chiari dello Stato… È un romanzo di fantasia ma con un pizzico di autobiografia, dove si parla di India. Irene, alla vigilia della partenza del viaggio, resta da sola perché il suo uomo sparisce misteriosamente” e quando torna affronta una realtà inaspettata.

L’India è stato il “primo viaggio importante” da quando Ilaria Vitali ha scelto una vita itinerante, di cui racconta in un blog. “Non è mai come te l’aspetti. O ami l’India o la odi, non ha mezze misure”. E a quanto si è capito, la Vitali prova amore per quella terra. “L’ho vissuta come una grande bolla senza tempo. Incontri persone e situazioni talmente lontane per cui non puoi non rimanere colpito, se non affascinato. Per me è stata anche un’esperienza spirituale: induce a parecchie riflessioni. Ci sono stata solo un mese: per visitarla tutta ci vorrebbero anni!”. Le tappe: New Delhi, il corso del Gange e poi Calcutta in treno, poi in aereo a Mumbai e a Goa, “evitando certe spiagge hippy…”.