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Il giardino all'inglese

di Mara Troni

02 gennaio 2015, 16:20

Il giardino all'inglese

Il giardino all’inglese infrange le rigide simmetrie di quello all’italiana. La naturalezza che lo contraddistingue è solo apparente perché in realtà è il frutto di una coltivazione studiata in cui trovano posizione elementi artificiali ed architettonici.
Il giardino all’inglese deve saper provocare emozioni profonde a chi lo visita, l’ospite deve avere l’impressione di trovarsi in un bosco, nel quale però non vi sono mai segni di trascuratezza, l’eleganza deve essere elemento trainante.
In questa tipologia di giardino è previsto l’inserimento di manufatti che catturino l’attenzione di chi lo percorre senza distoglierlo dall’emozione del contatto con la natura. Un laghetto con ponticello, un piccolo padiglione diventano indispensabili per creare la giusta atmosfera e l’interazione tra elementi naturali ed artificiali. La corretta progettazione di un giardino all’inglese si manifesta con l’avvicendarsi delle stagioni, perché un luogo ben studiato non sarà mai spoglio e come un vero e proprio paesaggio naturale avrà diversi elementi che lo completeranno tutto l’anno.
Le siepi vanno usate solo come confini oppure per creare sfondi alle scenografie. Le piante ad alto fusto sono gli elementi che regalano al giardino l’aspetto boschivo e naturale interrompendo le visuali. I cespugli fioriti devono creare macchie di colore lungo i vialetti, che non saranno mai rettilinei, o ai piedi di elementi architettonici.