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Mario Almondo: la mia sfida? Inizio un nuovo lavoro in Cina

Sarà presidente e ad di Brembo a Nanchino. Ma sempre con Parma nel cuore . E' stato il direttore tecnico della Ferrari durante l'ultimo mondiale vinto con Raikkonen

di Beppe Facchini

04 gennaio 2015, 10:00

Mario Almondo: la mia sfida?  Inizio un nuovo lavoro  in Cina

Si riparte dalla Cina. Dopo poco più di un anno lontano dalla galassia a quattro ruote, Mario Almondo, ingegnere parmigiano che tra il 1991 e il 2013 ha ricoperto praticamente tutti i ruoli possibili in Ferrari, da quelli più tecnici in Formula 1 alla direzione delle risorse umane e dell’organizzazione a Maranello, fino all’ultima esperienza in qualità di chef operating officer del «cavallino rampante», è pronto per una nuova avventura dall’altra parte del pianeta.
Dall'Italia alla Cina
Direttore tecnico dell’ultimo mondiale vinto dalla «rossa» nel 2007 grazie a Kimi Raikkonen, Almondo, infatti, nei prossimi mesi partirà per Nanchino per accomodarsi sulla poltrona di presidente e amministratore delegato di Brembo Cina. Esatto: la storica azienda bergamasca produttrice di freni per auto e moto (anche da corsa, ovviamente) ha deciso di puntare sull’ingegnere nato a Torino cinquant’anni fa, ma orgogliosamente parmigiano d’adozione da una vita, per esportare oltre la Grande Muraglia competenze e ricerche di un gruppo italiano diventato nei decenni marchio di assoluto prestigio a livello mondiale.
La nuova sfida
La sfida per Almondo si preannuncia pertanto molto intensa sia a livello professionale che personale, perché dopo tanti viaggi in giro per le aziende e le piste di tutto il mondo e i numerosi successi in Formula 1, quella cinese rappresenta un'esperienza affascinante e diversa da quelle precedenti anche culturalmente. Una sfida che lo vedrà lontano da Marco e Matteo, i due figli alle prese con gli studi universitari in Bocconi e al Politecnico di Milano, ma con la moglie Alessandra che si dividerà fra Cina ed Europa. Skype e qualche viaggio in aereo in più renderanno meno difficile la lontananza, ma rinunciare ad un’esperienza di questo genere era davvero impossibile per un professionista parmigiano in continua crescita e per niente intenzionato a restare troppo tempo fermo ai box, al termine di un anno sabbatico dopo l’addio alla Ferrari.
Radici parmigiane
Cervello in fuga sui generis, Mario Almondo, che ha mosso i primi passi agli inizi degli anni Novanta con la milanese Sira spa, azienda leader nel campo della robotica industriale, ha ormai pronta la valigia. E l’auspicio - perché no - resta quello di tornare a Parma tra qualche anno per mettere a disposizione del suo territorio anche competenze dall’accento mandarino.