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Inchiesta

Pino Daniele, la Procura indaga per omicidio colposo

07 gennaio 2015, 11:38

Pino Daniele, la Procura indaga per omicidio colposo

La Procura di Roma indaga per omicidio colposo in relazione alla morte del cantautore napoletano Pino Daniele. Il procedimento, al momento contro ignoti, è affidato al procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani e Marcello Monteleone che hanno disposto l’autopsia che verrà svolta dopo i funerali di Roma e Napoli. 

I carabinieri di Roma hanno ascoltato ieri alcuni parenti e persone vicine al cantautore Pino Daniele in merito al malore che ha preceduto la sua morte. Oggi il quotidiano il Messaggero ha riportato la notizia che è stata sentita anche la compagna che era con lui quella sera. Secondo quanto si è appreso, gli accertamenti condotti dai militari del nucleo investigativo di via In Selci e della compagnia Eur sono stati effettuati su delega della Procura. Acquisita anche la documentazione medica.

La moglie: "Amanda dica quel che sa"
«Amanda, che era l’unica in macchina con Pino nell’ultimo viaggio, dica tutto quello che sa. Voglio la verità sulla morte di mio marito per i miei figli e per gli altri suoi figli": lo dice Fabiola Sciabbarrasi, sentita al telefono dall’ANSA mentre entra nella camera ardente per l'ultimo saluto a Pino Daniele.(ANSA).

Fabiola, seconda moglie di Pino Daniele e madre di tre dei suoi cinque figli, è certa che a guidare la macchina, a differenza da quanto riportato dai giornali, quella notte, fosse Amanda, ultima compagna del cantautore. «Non ho rapporti con lei a causa di come è stata gestita questa storia negli ultimi dodici mesi. Non ci parliamo ma io andrò fino in fondo. Quella sera in casa c'erano anche i miei figli Sofia e Francesco e Cristina, l’altra figlia femmina di Pino. E’ stata lei a riaccompagnare a Roma i miei bambini, mentre la 'signora" portava in ospedale Pino. Ho letto sui giornali della gomma dell’auto bucata sull'Aurelia ma, non so, questa forse è un’invenzione».

«Sono favorevole all’autopsia sul corpo di mio marito, se è un passaggio necessario a stabilire la verità sulla sua morte": lo dice Fabiola Sciabbarrasi. «In un primo momento - spiega  - avevo rinunciato all’idea dell’autopsia per evitare un’ulteriore oltraggio al corpo del padre dei miei figli. Poi, ieri, sono stati gli inquirenti a chiamarmi per dirmi che forse sarà necessaria per stabilire che cosa è successo e chiarire meglio la dinamica della morte di Pino. I quesiti - continua - sono tanti e tutti ancora aperti. Ripeto, voglio solo la verità e la cercherò in tutti i modi», conclude.(ANSA).