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ANIMALI

Il pappagallo Oscar sta meglio

L'Enpa: «Mai chiesti soldi per curarlo»

17 gennaio 2015, 17:38

Il pappagallo Oscar, volato via da un appartamento di via Bixio e recuperato da volontari dell'Enpa su un balcone a qualche centinaio di metri di distanza sta un po' meglio. Quando era stato recuperato aveva il piumaggio molto danneggiato, specie sul petto. Ora le prime piume sono spuntate.
Sul ritrovamento dell'animale, di razza conuro nanday, l'Enpa, attraverso la presidente Angela Pia Mori Gialdi, conosciuta come Lella Gialdi, ha diffuso una nota per illustrare il proprio operato.
«Solo l'intervento tempestivo dell'Enpa - afferma la Gialdi - ha impedito che il povero volatile andasse incontro a morte certa. Nell'impossibilità di ricoverarlo presso la nostra sede, inidonea ad ospitare tale specie, è stato affidato a persona particolarmente esperta in questo settore che convive con 4 pappagalli di sua proprietà, tenuti nel massimo benessere. ll pappagallo in questione non era in buone condizioni di salute, essendo totalmente deplumato nella parte inferiore del corpo che mostrava solo nuda pelle, situazione precedente al periodo della fuga. Subito sottoposto a visita veterinaria, è iniziata la ricerca del proprietario. Il pappagallo risultava infatti non inanellato, in contrasto con la normativa riferentesi a questa specie, rendendo impossibile risalire al proprietario. Successivamente contattati dalla signora Montanini abbiamo richiesto un incontro per verificare che fosse lei la legittima proprietaria cui riconsegnarlo. L'incontro è avvenuto presso la sede Enpa nel pomeriggio dell'8 gennaio, in presenza sia della persona che attualmente lo detiene e lo sta curando, sia di cinque testimoni. La signora Montanini si è mostrata riconoscente per aver salvato la vita al suo Oscar, ha accolto con la massima attenzione i consigli suggeriti per migliorarne la vita, dall'alimentazione al grande pericolo del fumo, essendo lei fumatrice e ha concordato di effettuare, prima della riconsegna, alcune analisi per accertare l'assenza di alcune patologie peraltro trasmissibili all'uomo, consapevole che essendo persona anziana, non automunita e ipovedente avrebbe avuto notevoli difficoltà ad affrontare questo percorso. Un atto di cortesia nei confronti suoi e del suo animale».
La proprietaria dell'animale, Giovanna Montanini Stocchi era preoccupata di riavere Oscar.
«La persona che ha in affido il pappagallo - precisa in proposito la presidente dell'Enpa - non solo riconsegnerà l'animale ad analisi effettuate con il consenso della proprietaria, ma si è dichiarata disponibile a qualsiasi tipo di aiuto. Nessuno poi ha chiesto denaro, ma è stata la stessa signora a insistere fortemente perché la persona che lo ha in cura accettasse cinquanta euro come anticipo per le spese da sostenere per le analisi concordate».
«Le affermazioni della signora Montanini - conclude la presidente Gialdi - amareggiano profondamente: Enpa non si impadronisce di animali altrui, né chiede denaro. Non l'ha mai fatto e mai lo farà. Al contrario salva animali ed è ben felice di riconsegnarli, mettendosi a totale disposizione per aiuti e consigli».