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risarcimento

Azionista Parmalat ottiene oltre 500 mila euro

L'azionista che aveva acquistato online a giorni dal default è stato risarcito. Un precedente importante, ma solo per le cause già in corso

21 gennaio 2015, 17:36

Aveva acquistato online azioni Parmalat pochi giorni prima del crac. E quei 350 mila euro erano andati perduti. Non per il giudice, che ha condannato la banca al risarcimento. Ben maggiore: 510 mila euro.

La notizia la dà Confconsumatori, che in un a nota racconta l'intera vicenda. "Una giustizia che arriva, in grave ritardo, anche per gli azionisti Parmalat. Oltre al risarcimento ottenuto, in sede penale e civile, per migliaia di obbligazionisti della società di Collecchio, crescono, infatti, anche le vittorie dei legali di Confconsumatori a tutela dei risparmiatori che avevano acquistato azioni Parmalat in prossimità del default.
L’ultima pronuncia è quella del Tribunale di Nola (NA): il consumatore aveva investito via internet con una banca oltre 350 mila euro, acquistando azioni Parmalat il 18 novembre 2003, ossia poco prima del disastro. Il risparmiatore con quella operazione aveva perso così tutti i risparmi della famiglia. Si era quindi rivolto a Confconsumatori, sperando di ottenere un risarcimento.
Il giudice di Nola ha accolto la domanda di risarcimento del danno, pari al capitale investito maggiorato di interessi e rivalutazione, così da arrivare a circa 510.000 euro.
La particolarità del provvedimento sta nella circostanza che la condanna dipende dal fatto che si trattava – a dire del Tribunale – di titoli proposti fuori dai mercati regolamentari. Il che rendeva necessario, ai sensi dell’art. 8 Reg. Consob n. 11768/98, che il cliente fosse stato informato di tale circostanza e che avesse comunque autorizzato l’intermediario a procedere all’operazione. Non essendo ciò accaduto, incontestabile per il Tribunale l’inadempimento dell’Istituto e la sua responsabilità risarcitoria.
«Non è questa la prima volta che la giurisprudenza si occupa di acquisti non di obbligazioni, ma di azioni Parmalat effettuati quando ormai l’insolvenza del gruppo era nota a tutti – dichiara l’avvocato Giovanni Franchi, legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio il risparmiatore. - Ed è questa già la seconda volta nella quale si esamina il fatto che si trattasse di titoli acquistati fuori dai mercati regolamentati. Da questo punto di vista anche questa sentenza, come la precedente del Tribunale di Roma che si era pronunciata in modo analogo, fa scuola, anche se ormai sono decorsi i termini di prescrizione per recuperare il denaro investito in titoli Parmalat. Potrà, infatti, essere richiamata solo nelle cause ancora pendenti per casi analoghi– e ce ne sono molte – per investimenti in azioni Parmalat».