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Lutto

Addio a Dall'Aglio. 50 anni di qualità e innovazione

La scomparsa a 76 anni del fondatore della Litografia Express di Sorbolo. Fu anche rappresentante della Piccola industria dell'Upi. Iniziò nel 1963 con un solo macchinario e si dedicò sempre alla crescita dell'azienda

di Cristian Calestani

30 gennaio 2015, 15:04

Partì con un solo macchinario nel 1963. Poi, giorno dopo giorno, sacrificio dopo sacrificio, costruì una delle aziende più solide di Sorbolo, in grado di conquistare i mercati non rinunciando mai alla costante innovazione e alla qualità. Si è spento, all’età di 76 anni, il cavaliere della Repubblica Romano Dall’Aglio, sorbolese doc, fondatore della Litografia Express e in passato anche rappresentante della Piccola industria dell’Unione parmense degli industriali, membro del consiglio e della giunta della Camera di commercio e del consiglio Unionfidi. Era il 26 luglio del 1963 quando Romano Dall’Aglio avviò l’attività dell’allora Tipografia Express al civico 41 di via Marconi. «Partimmo con un solo macchinario - raccontava proprio il cavalier Dall’Aglio alla Gazzetta di Parma in un’intervista alla vigilia della consegna del premio Sorbo d’oro nel 2013 -. Avevo maturato esperienza nel settore lavorando come apprendista in una ditta di Parma e decisi di mettermi in proprio». Il desiderio di Dall’Aglio - sempre affiancato dalla moglie Maria Grazia - di creare qualcosa di suo divenne realtà grazie al sostegno del padre Dante e dei fratelli Luigi e Ildo Dallasta. Nei primi anni di attività il lavoro ruotò tutto intorno a un’unica macchina: la mitica Heildeberg Stella 26 x 38, un pilastro della stampa tipografica. Poi, nel 1966, fu posata la prima pietra dell’attuale sede al civico 11 di via Verdi e iniziò anche la collaborazione con i fratelli Alberto e Giuseppe Clivio. Gli anni ‘70 - sempre sotto l’attenta regia del cavalier Dall’Aglio - furono contraddistinti dall’acquisto di altri macchinari, con la necessità di costruire nuovi capannoni sino ad arrivare all’attuale area coperta di 1500 metri quadrati con 4mila metri quadrati di area cortilizia per permettere all’azienda - in cui oggi trovano lavoro una decina di dipendenti - di svilupparsi come richiesto da un mercato in continuo fermento. Gli anni ‘80 rappresentarono una fase di vera e propria rivoluzione, con il declino della stampa tipografica e lo sviluppo della litografia offset e dell’informatizzazione. L’Express di Sorbolo non si fece trovare impreparata a questi cambiamenti, avendo acquistato la prima macchina offset monocolore Invicta 28 52x72 già dal 1973 e dotandosi del primo computer Apple nel 1994. Con il cambiamento della tecnologia di stampa fu abbandonata la stampa tipografica e l’azienda assunse l’attuale denominazione di Litografia Express. «Negli anni - ricordava ancora con orgoglio il cavalier Dall’Aglio nell’intervista alla Gazzetta del 2013 - non siamo mai mancati all’appuntamento del Drupa, la fiera della grafica di Dusseldorf, per seguire da vicino gli sviluppi del settore. E abbiamo sempre dato grande importanza alla formazione dei nostri dipendenti». Il mercato per tanti anni è stato in evoluzione, ma il cavalier Dall’Aglio ha sempre cercato di restare al passo con i tempi, affiancato progressivamente nella gestione dell’azienda dai figli Giovanni e Sandra, con i quali ha compiuto i passaggi decisivi per un ulteriore ammodernamento nel campo dell’informatizzazione, per permettere all’azienda di evolversi come studio di progettazione strutturale e grafica sia del packaging che del marketing pubblicitario.
Il funerale sarà celebrato domani, con partenza alle 14.30 dall’ospedale Maggiore di Parma, per raggiungere la chiesa di Sorbolo alle 15 circa.