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Lutto

L'ultimo saluto dei nevianesi al cronista Elio Grossi

Tanta gente ieri pomeriggio al funerale nella chiesa di Provazzano. Don Ferraglia: «Era cordiale e sapeva ascoltare, mancherà all'intera comunità»

di Matteo Ferzini

30 gennaio 2015, 15:15

L'ultimo saluto dei nevianesi al cronista Elio Grossi

Provazzano, ma anche Neviano, Bazzano, Scurano, Mediano, Mozzano e le altre frazioni: c’era un intero territorio ieri davanti alla piccola chiesa di Provazzano, un territorio che ha dato così l’ultimo congedo a chi per venticinque anni ne è stato voce, penna ed occhio vigile e appassionato.
Ieri, nel primo gelido “giorno della merla” di quest’inverno, si sono celebrati i funerali di Elio Grossi, corrispondente della Gazzetta di Parma dal 1990, venticinque anni di intensa attività a cui Elio si era avvicinato a sessant’anni, appena raggiunta la pensione. Una sfida che ha portato avanti con grande passione ed energia.
Se ne è andato improvvisamente martedì mattina all’età di 85 anni, e in tanti ieri si sono riuniti a Provazzano per salutarlo: tante persone che gli hanno voluto bene e che in questi anni si erano abituati ad incrociare, a qualsiasi ora del giorno, fin dalle prime luci dell’alba, nella sua Cinquecento chiara lungo le strade tortuose e le salite di questi paesi, quasi fosse ormai egli stesso parte di un paesaggio che amava fotografare e documentare.
Di Elio, i tanti conoscenti ricorderanno sempre la straordinaria capacità di “esserci” sempre, attivo ed attento, in un territorio comunale peraltro molto vasto.
«Spesso, alle cinque del mattino, Elio e mia figlia Francesca, sua nuora, si salutavano dalle rispettive finestre», ricorda Antonietta Sassi, vicina di casa a Provazzano, dove col marito gestisce la trattoria locale.
Dal suo studio, da cui ogni mattina salutava, Elio «scendeva qui al bar per scambiare sempre quattro chiacchiere e qualche battuta scherzosa».
Quindi la partenza per il giro quotidiano in tutto il nevianese, con la fedele macchina fotografica al seguito.
«Spesso scendeva anche a Castione Baratti, per condividere con me i suoi ultimi scatti», racconta Carlo Barbieri, appassionato di fotografia che spesso aveva aiutato Elio fornendogli immagini e notizie dalla frazione traversetolese.
«Anche da Bazzano passava quotidianamente, per informarsi sulla vita del paese, sulle nostre attività di Pro Loco e delle altre associazioni del paese: e quando non era presente di persona, chiamava spesso per avere aggiornamenti», spiega Erio Grasselli, e allo stesso modo, aggiunge Giuseppe Mazzini di Mediano, anche le frazioni affacciate sull’Enza lo attendevano ogni mattina, sapevano di poterlo chiamare non appena c’era una notizia.
Durante la messa, il parroco don Giandomenico Ferraglia ne ha ricordato la «grande cordialità e la disposizione all’ascolto: quando una persona crea un tale rapporto con il suo territorio, è come se entrasse a far parte della famiglia. L’amico Elio mancherà ora a tutti noi, come comunità. Ci stringiamo intorno alla moglie Bianca, ai figli e ai nipoti».
Oltre ad essere un instancabile corrispondente della Gazzetta, Elio era molto legato anche al mondo del volontariato nevianese: per anni era stato donatore e consigliere Avis, presso cui aveva negli anni Ottanta ricoperto la carica di presidente.
«Il rapporto con l’Avis è sempre stato buono – spiega il presidente Andrea Ugolotti -, Elio anche da non più donatore si interessava sempre del nostro operato, dei nostri donatori e dei nostri problemi, a cui dava risalto ed ascolto». Anche tutte le altre associazioni del nevianese hanno ora un ricordo carico di gratitudine verso il corrispondente Elio Grossi: «Grazie a lui ed alla sua costante attenzione, tutto il territorio ha avuto una visibilità straordinaria, e tante associazioni sono riuscite a crescere», dice a nome del mondo associativo Desolina Ghirardi di Bazzano.
Dopo le esequie, Elio è stato trasportato al tempio per la cremazione di Parma, e le sue ceneri riposeranno nel cimitero di Provazzano: affacciato sulle colline di quell'area del parmense che per anni ha raccontato con passione, attraverso i suoi resoconti puntuali e i suoi articoli su persone, borghi ed eventi della provincia.