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Donadoni: "Cassano? Pensiamo alle cose serie e al Milan"

31 gennaio 2015, 16:44

"Le dichiarazioni di Cassano su Twitter? Parliamo di cose serie, queste non meritano nessun commento". Il tecnico del Parma, Roberto Donadoni, taglia corto sull'uscita del suo ex giocatore di qualche giorno fa. Di problemi ne ha tanti l'allenatore crociato, ecco perchè, tra l’ultimo posto in classifica, gli stipendi che non arrivano e i guai societari, non si preoccupa più di tanto di insulti e giudizi che poco gli interessano.

C'è il Milan da affrontare, un’altra squadra che, con le dovute proporzioni, non sta affrontando un buon momento. "Domani sera abbiamo solo una possibilità, quella di avere la mente più separata possibile da certi accadimenti - spiega l’ex ct azzurro facendo riferimento a quanto sta avvenendo dalle parti di Collecchio -. Affrontiamo una squadra che sulla carta ha difficoltà, ma che avrà voglia di rifarsi. Per cui se non saremo pronti a interpretare la gara come abbiamo fatto mercoledì con la Juventus, tutto diventerà ancora più complicato". Mercato frenetico per i gialloblù, ma Donadoni sa che non è ancora finita. "Da un pò di anni gli ultimi giorni di mercato sono quelli più intensi. Lunedì si scateneranno un pò tutti quanti... - spiega facendo riferimento all’ultimo giorno di mercato -. Come ho detto in passato c'è bisogno di fare qualcosa da questo punto di vista. Noi le idee ce le abbiamo, vedremo quel che sarà possibile fare. Bisognerà vedere come evolveranno le situazioni. Come ho già detto in passato voglio essere ottimista, perchè il pessimismo non porta a nulla". "Se è vero che i giocatori non percepiscono lo stipendio dal mese di luglio e se ci sono giocatori che decidono di rimanere, questo non è una garanzia che gli stipendi verranno percepiti - prosegue Donadoni -. Dobbiamo solo fare il nostro dovere fino in fondo, nel limite del possibile, e rispettare prima di tutto quello che è un discorso di dignità personale".

E’ partito anche De Ceglie, da ieri di nuovo in bianconero. "E' tornato ancora una volta alla base, alla Juve. In termini puramente numerici ma anche sotto l'aspetto delle possibilità di far rifiatare qualcuno qualcosa viene meno. Vedremo quali soluzioni adottare. Il possibile ritorno di Cerri. Non so quanto possa essere fattibile, bisognerà ragionare con la società in cui lui è ora (Lanciano, ndr). Alcuni discorsi esulano da me. L’importante è che lui stia bene, che sia a posto fisicamente. Perchè è giovane e la cosa fondamentale è che torni in campo". A proposito di De Ceeglie e della Juventus, il Parma è reduce dall’ottima prestazione in Coppa Italia contro i bianconeri di Allegri, alla fine è arrivata l'ennesima sconfitta, ma la squadra di Donadoni ha giocato alla pari contro un avversario ben più quotato e in vista della gara con il Milan può essere un buon segnale. "Credo proprio di sì, è un’iniezione di fiducia. Abbiamo incontrato la prima della classe e le abbiamo tenuto testa con grande coesione, volontà e spirito di sacrificio - spiega Donadoni -. Anche da parte di chi ha giocato meno. Galloppa e Mariga hanno fatto una grande prestazione per esempio. Questo è sicuramente positivo. Interpretare le partite come mercoledì sera per noi deve diventa l'unica soluzione da qui in avanti". Sulle condizioni atletiche della squadra e sulle buone risposte dei nuovi arrivati (Nocerino, Varela e Rodriguez, ndr) in termini di tenuta fisica, Donadoni osserva: "ieri qualcuno era ancora un pò affaticato dalla gara di mercoledì, ma conto tra oggi e domani che siano tutti pronti per la partita. Sono rimasto sorpreso in maniera positiva da Nocerino e Rodriguez, ma anche da Varela che è entrato dopo. Si sono calati in questo contesto capendo di cosa c'è bisogno e, questo come detto, è positivo".