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FILM RECENSIONI

Italiano medio - Ritratto impietoso e grottesco

Tamarri e intellettuali, nuovi mostri di Capatonda

di Pierre Hombrebueno

31 gennaio 2015, 17:53

Italiano medio - Ritratto impietoso e grottesco

Un film sboccato tra pernacchie, scoregge, assurdità e spirito tamarro, eppure anche così lucido e ansiogeno, capace di trasmettere una dose non indifferente di malessere esistenziale che è poi il ritratto della società in cui ci ostiniamo a sopravvivere; un ritratto deformato e contorto, eppure a suo modo struggente, portatore di inquietudine e turbamento, giacchè Maccio Capatonda non risparmia proprio nessuno, colpendo sia “i soliti idioti” lobotomizzati dalla televisione / dal grande fratello / dalla cocaina / dallo sballo, che i pseudo-intellettuali (finti)impegnati che dichiarano di odiare il mondo ma non hanno mai realmente fatto nulla per cambiarlo.
Lo stile resta un ibrido tra amatoriale e web-series, e se le gag (di cui alcune veramente spassosissime) possono essere considerate i tasselli di un puzzle, il ritratto che ne esce una volta completata l’opera lascia un disagio vicino all’amarezza: la paura è che il vero italiano medio non sia né il sempliciotto tutto sesso e sballo, né quello socialmente impegnato, bensì la classica via di mezzo: l’uomo che alterna con nonchalance casa chiesa e puttane. Insomma, un Ugo Fantozzi in versione 2.0 e più borderline che mai.
Giudizio: 3 / 2

SCHEDA

REGIA: MACCIO CAPATONDA
SCENEGGIATURA: MACCIO CAPATONDA, MARCO ALESSI, DANILO CARLANI, DANIELE GRIGOLO, LUIGI LUCIANO, SERGIO SPACCAVENTO
INTERPRETI: MACCIO CAPATONDA, LUIGI LUCIANO, BARBARA TABITA, LAVINIA LONGHI
GENERE: COMMEDIA
Italia 2015, colore, 1h e 40’
DOVE: THE SPACE BARILLA CENTER, THE SPACE CAMPUS