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E' tornato il «maniaco dell'acido»

Nuovo caso dopo diversi mesi. Danneggiata un'auto

di Cristian Calestani

01 febbraio 2015, 16:28

E' tornato il «maniaco dell'acido»

È tornato a colpire a Sorbolo il «maniaco dell’acido» sulle auto. Ad essere presa di mira una Fiat Punto grigia, danneggiata sulla fiancata all’altezza della maniglia di una delle portiere. Erano mesi che a Sorbolo non si registravano episodi simili dopo che, nel giro di quattro o cinque anni, decine di sorbolesi si erano ritrovati a dover fare i conti con questo incivile gesto. L’ultimo episodio, di cui ha iniziato a circolare voce ieri mattina in paese, potrebbe essere avvenuto in viale delle Rimembranze dove è solitamente parcheggiata la Fiat Punto rovinata danneggiata. È li che quello che ormai in paese in tanti hanno ribattezzato «il maniaco dell’acido» sarebbe tornato a colpire, in una zona peraltro già in passato interessata da episodi simili. I primi casi risalirebbero addirittura al 2009, ma è soprattutto tra il 2012 e il 2013 che il fenomeno si è intensificato.
Ad essere interessato un po’ tutto il paese e, in particolare, la zona del quartiere Venezia, ma anche via Bottego, via Marconi e via Santi Faustino e Giovita. Il copione è più o meno lo stesso, con i proprietari delle auto – di diversa tipologia e cilindrata – che si sono ritrovati chi la fiancata, chi una portiera rovinate dall’acido. Tra le decine di soggetti coinvolti non ci sono particolari legami, se non quello di essere tutti sorbolesi, per cui si è portati a pensare che il «maniaco dell’acido» colpisca a caso senza un preciso piano.
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri di Sorbolo, ai quali negli anni sono state presentate diverse denunce. Nel frattempo, specie sui social network, sono stati lanciati una serie di appelli per diffondere la notizia e invitare a fare attenzione a movimenti sospetti intorno alle auto parcheggiate in paese. Tra i messaggi anche quello del sindaco di Sorbolo Nicola Cesari, la cui auto anni fa è stata colpita due volte. «È un problema che non si ripresentava da un po’ di tempo – dice primo cittadino – ma che va preso in seria considerazione. Non è giusto fare finta di niente. È bene parlarne e informarne i cittadini, in modo che l’attenzione resti alta e si possa collaborare, come accaduto di recente in occasione dell’escalation di atti vandalici, sia tra noi cittadini che con le forze dell’ordine».
Per il momento non c’è un vero e proprio identikit del «maniaco dell’acido». Qualche anno fa si era diffusa la voce che si aggirasse in bicicletta, con un cappuccio a coprire la testa e una sorta di spruzzino in mano. Quel che è certo è che in tanti temono che possa tornare a colpire a Sorbolo.