Archivio

Calciomercato

Milan, più Paletta che Baselli

Adriano Galliani nega che i rossoneri possano comprare un nuovo centrocampista: "Ne abbiamo sei. Casomai, se arrivasse qualcuno, sarebbe dietro".

01 febbraio 2015, 22:40

Milan, più Paletta che Baselli
Daniele Baselli no, Gabriel Paletta forse. Queste le indicazioni date a Sky Sport HD dall'amministratore delegato rossonero Adriano Galliani, a San Siro per Milan-Parma.
 
Sul mercato; a centrocampo un Baselli?
A centrocampo abbiamo sei giocatori, se passiamo al 4-4-2 per due centrocampisti centrali, ne abbiamo sei, due che giocano stasera. Casomai, se c'è qualcosa da fare ancora è dietro, perché noi abbiamo purtroppo tre giocatori lungodegenti, che sono Zapata, De Sciglio e Bonera e uno squalificato per quattro giornate, che è Mexes. Quindi, al limite, se si dovesse fare qualcosa, non può che essere ancora in difesa perché, purtroppo, questa sera abbiamo quattro Primavera in panchina e tutta la difesa è fatta da Primavera.
 
Paletta
Vediamo. Se, comunque, non è certo nulla, non diciamo che Galliani ha detto che arriva un altro difensore, no. Comunque, se mai dovesse arrivare un giocatore domani, è ovvio ed evidente che non può che essere un difensore, centrale per giunta, perché abbiamo fuori Zapata, Mexes e Bonera.
 
Le sono piaciute le interpretazioni che i più hanno dato della sequenza nella quale si vede lei al citofono di Destro, visto che qualche anno fa tornava in jet privato con Ibrahimovic?
Il jet privato con l'alta velocità che c'è, non serve per andare a Roma. A Barcellona, magari, ci sarei andato ancora con il jet privato. Voglio dire, se ti serve un centravanti, mi ero convinto che se non fossi andato a Roma a convincere il giocatore, non sarebbe arrivato mai. Allora, ho preso un treno e sono andato.
 
Era, è così
Ma era così. Io ero già stato la mattina a casa di Destro, poi, si era riservato un'ora, io uscito ho fatto un'altra cosa e quando sono tornato ho cercato il citofono dove c'era Destro, c'era solo un numero, ho telefonato e mi hanno aperto. Ma va bene. Comunque, l'umiltà, secondo me, è un pregio, non è sicuramente un difetto. Io m'impegno come è più di quanto m'impegnassi qualche anno fa e faccio più fatica di allora. Faccio dl mio meglio, poi, sta agli altri giudicare il mio lavoro. Quando fai un lavoro pubblico, è giusto essere giudicato dagli altri.

Milan, più Paletta che Baselli