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Venezia non si ferma, Sassari terza

La Reyer si impone a Roma sulla Virtus, Dinamo senza troppi patemi su Pistoia. Caserta sorprende Brindisi.

01 febbraio 2015, 22:00

Venezia non si ferma, Sassari terza
Venezia passa a Roma e sale momentaneamente a -2 dalla capolista Milano, in attesa del posticipo di stasera. La formazione lagunare, dopo una partenza difficile, prende in mano il confronto dalla seconda parte del terzo periodo, con Ortner e Nelson, raggiungendo anche la doppia cifra di vantaggio a 5 minuti dalla fine. I padroni di casa reagiscono e tornano anche a due punti di ritardo, ma è Tomas Ress a mettere le due triple decisive per chiudere il confronto e ragalare il successo ai lagunari.
 
La Dinamo Sassari sfrutta il turno casalingo battendo senza grossi patemi la GiorgioTesi Group Pistoia grazie ad un'ottima prova della coppia Sacchetti (22 punti)-Logan (23).
L'ex Tony Easley (20+8 rimbalzi) e Filloy nel primo quarto mantengono a contatto i toscani, ma nei secondi dieci minuti si apre il solco che sostanzialmente indirizza definitivamente la partita proprio con un attacco ad alto voltaggio della truppa di Sacchetti. Sono ben 30 i punti messi a segno dai biancoblu che sfruttano la grande vena di Brian dalla lunga distanza e leadership di Logan. Il terzo quarto mantiene invariate le sedici lunghezze con cui Sassari è andata al riposo e gli ultimi dieci minuti sono di ordinaria amministrazione che chiudono la contesa sul 96-78.
 
A Varese la OpenJob Metis ha sulla carta un compito abbordabile contro la Consultinvest Pesaro e sembra partire con il piede giusto nel primo quarto giocando un ottimo basket offensivo e una difesa che morde le caviglie avversarie andando al primo mini-riposo sopra di otto lunghezze. I marchigiani si rifanno nel secondo quarto sfruttando un buon bilanciamento offensivo e una maggior incisività a rimbalzo, ricucendo lo strappo a soli tre punti al 20'. E' il preludio al terzo quarto che incenerisce i padroni di casa con Wright, Judge e Ross sugli scudi che confezionano un tramortente parziale di 23-8, portando incredibilmente Pesaro sul + 12 all'ultima pausa con Kangur che deve infilare un canestro a fil di sirena per addolcire la pillola.
Come spesso succede Pesaro si ferma e pian piano comincia la rimonta varesina che a metà periodo è a -7, ma non viene completata a causa due possessi mal gestiti. Ai padroni di casa manca la lucidità e il cinismo necessario per completare la rimonta, così grazie ai 23 punti di Wright, Pesaro espugna Varese per 80-70.
 
Anche per Brindisi l'impegno interno contro Caserta sembra essere alla portata, ma anche in questo caso gli ospiti e fanalino di coda vendono carissima la pelle combattendo con grande caparbietà. La squadra di Bucchi sta attraversando un momento di flessione fisica e tecnica, infatti la mira da tre punti è decisamente deficitaria (4-24) e permette alla coppia Ivanov(25+8)-Scott (11+7) di tenere in partita i bianconeri e soprattutto di portarli avanti nel quarto periodo con un parziale di 8-2. Quattro punti consecutivi d'Ivanov costringono Bucchi al timeout, perché il parziale è 14-4 per gli ospiti e il divario allungato a 7 lunghezze con tre minuti da giocare. La sospensione non porta gli effetti sperati, la PastaReggia continua a macinare gioco davanti a un'inconcludente Enel e così arriva il più importante upset di giornata con gli ospiti che vincono 72-60.
 
A Capo d'Orlando, la squadra di Griccioli è sempre un osso molto duro e la Virtus se ne accorge ben presto. I bianconeri, che in settimana hanno detto di voler rinnovare Valli e Ray, si trovano davanti una squadra molto convinta e certa dei propri mezzi che concede solo 12 punti e va al primo riposo sul +7. E' lo stesso Ray con un'importante prova dal perimetro e tanti assists per i compagni a tenere in linea di galleggiamento i suoi, ma alla pausa lunga sono ancora sette le lunghezze che separano le squadre. Ancora Ray (4-5 da tre e sette assists all'ultima pausa), aiutato da White costruisce il primo vero parziale bianconero che apparecchia la tavola per un ultimo periodo ricco d'indecisione. A rompere l'equilibri ci pensano sempre Ray (21 e 7 asssists) e Reddic (15+1) che giocano un notevole quarto periodo segnando tutti i canestri decisivi nel finale e regalando al popolo bianconero una preziosissima vittoria esterna per 72-63.
 
Ad Avellino va in scena la partita sulla carta più interessante del pomeriggio, con la Sidigas che accoglie l'Acqua Vitasnella Cantù. Come spesso succede la squadra di Vitucci è in grado di dare e ricevere parziali importanti, infatti dopo la grande vena offensiva del primo quarto con 30 punti segnati, arriva la siccità del secondo con soli nove, mentre Cantù con un rendimento molto più costante chiude con il minimo vantaggio il primo tempo. Nei secondi 20' regna la più totale incertezza con i parziali ridotti al minimo e le squadre a darsi battaglia con Banks e Feldeine sugli scudi. Il finale è un susseguirsi d'emozioni, Gaines rimette un possesso di distanza con due liberi, Johnson Odom sbaglia la tripla della staffa e sulla successiva azione Avellino ha per tre volte la possibilità di pareggiare, ma Gaines prima sbaglia e poi dopo il rimbalzo perde palla. Hollis imita l'avversario, ma Hanga sbaglia il tiro del pareggio, mentre Abass non sbaglia i due liberi del +4 e Jones chiude la contesa ancora dalla lunett, il finale è 76-79.
 
in collaborazione con basketissimo.com

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