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NEVIANO

Sarà sepolto in Marocco il bimbo morto nel sonno

Non ancora diffusi i risultati dell'autopsia: si dovrà attendere due mesi

di Chiara De Carli

02 febbraio 2015, 20:06

Sarà sepolto in Marocco il bimbo morto nel sonno

Rajen riposerà in Marocco, paese d’origine della propria famiglia. E' proprio dal Marocco che dodici anni fa i suoi genitori partirono in cerca di fortuna, alla volta dell’Italia. Ma il bimbo non ha potuto fare in tempo a conoscere ed apprezzare il nostro Paese. E' morto improvvisamente, nel suo lettino, durante il sonno, ad appena sei mesi.
La salma del bambino, morto nel sonno a soli sei mesi mercoledì mattina ad Urzano, dove viveva insieme ad i genitori ed alle due sorelle, verrà accompagnata nei prossimi giorni dai famigliari nella zona d’origine dei genitori, per ricevere i funerali secondo il rito islamico.
Nel frattempo, si è svolta sabato, all’Istituto di Medicina Legale dell’ospedale Maggiore di Parma, l’autopsia sulla salma del piccolo.
Rajen El Hannoi, figlio di due giovani di origine marocchina che lavorano in un’azienda agricola di Urzano e che abitano insieme ai proprietari della stessa, era stato improvvisamente trovato immobile e senza respiro nel proprio letto dai genitori mercoledì mattina. Nulla avevano potuto fare, per salvarlo, i soccorritori subito chiamati, giunti sul posto con l’elicottero del 118 ed un’ambulanza.
Nei giorni precedenti alla tragedia, il bambino aveva accusato sintomi di una grave forma d’influenza, che aveva spinto i genitori a portarlo al Pronto Soccorso di Montecchio Emilia, da cui era stato successivamente dimesso: poi il triste epilogo, una “morte bianca”, apparentemente senza spiegazioni.
C'è comunque il massimo riserbo riguardo ai risultati dell’autopsia, che i genitori potranno conoscere soltanto tra circa due mesi.
La scomparsa improvvisa del piccolo Rajen ha suscitato grande commozione e cordoglio ad Urzano, ma anche nel resto del territorio comunale di Neviano dove la notizia di una vita stroncata in così tenera età si è diffusa rapidamente.
Ad Urzano, i genitori del piccolo Rajen erano arrivati dodici anni fa, e da subito il padre ha iniziato a lavorare nell’azienda locale, dimostrandosi un lavoratore affidabile e serio e facendosi apprezzare dai suoi compagni di lavoro: col tempo si è guadagnato il soprannome di “Pierino”, ed in tanti lo conoscono nella zona di Urzano e dei dintorni proprio con quel diminutivo.
L'uomo, giunto in Italia insieme alla compagna Karima, ha subito iniziato a lavorare. Trascorso il primo periodo, la coppia si era unita in matrimonio circa sette anni fa, per stabilirsi definitivamente nell’abitazione dei proprietari dell’azienda: qui hanno cresciuto le prime due figlie, una di sei anni, che deve iniziare a frequentare la scuola elementare a Neviano, e l’altra di tre, che frequenterà la scuola primaria.
Rajen, nato quasi sei mesi fa, era il terzo figlio arrivato per i giovani sposi, e fino a pochi giorni prima della sua tragica scomparsa si era rivelato essere un bambino sano e forte: anche lui era ormai entrato a far parte della famiglia anche per i proprietari dell’azienda, che si sono abituati a vivere a fianco della nucleo composto dai due giovani genitori marocchini e dai loro figli.
I genitori sono ora in attesa di poter mettersi in viaggio nei prossimi giorni insieme al piccolo, per dargli l’estremo, doloroso saluto nelle terre che hanno dato loro i natali.