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razzismo

Thuram: "In Francia, Tavecchio non sarebbe presidente"

02 febbraio 2015, 17:06

Thuram:

"La battuta di Tavecchio sui mangiabanane? In Francia o in America non sarebbe diventato presidente". La pensa così Lilian Thuram, ex difensore di Parma e Juve e da sempre impegnato nella lotta al razzismo. Ospite di "Radio Anch’io Sport" su RadioUno, l’ex calciatore francese ritiene che quanto accaduto con Tavecchio dimostri "che ci sono ancora cose accettabili e bisogna chiedersi il perchè. Dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare o di vedere le cose anche se i cambiamenti sono difficili. Nel caso di Tavecchio credo poi che la sua battuta sia legata anche alla sua età: più sei anziano, più hai probabilità di avere pregiudizi negativi".
Secondo Thuram "Francia e Italia sono Paesi dove pesano le gerarchie del passato. In Italia ci sono ancora sessismo, omofobia, razzismo, non bisogna cadere nell’ipocrisia di dire che queste cose non esistono". Ma anche la gente di colore deve fare la sua parte "e non chiudersi dentro una storia di diseguaglianza. Tutti dobbiamo interrogarci sui nostri pregiudizi, alle volte bisogna fermarsi un attimo e dire che oggi ci sono cose che non si possono né dire, né accettare. Bisogna crescere tutti insieme e cambiare la nostra cultura". Autore del libro "Per l’uguaglianza", "ho voluto raccontare la mia storia di calciatore, l’esperienza bellissima di essere dentro un gruppo che deve lottare per raggiungere un obiettivo e dove dunque non importa il colore della pelle. La società deve imparare tanto dal calcio. La battaglia Uefa sul razzismo? Si può fare sempre di più, lottare per l’uguaglianza non deve essere uno slogan e bisogna spiegare le cose alle persone". C'è spazio anche per parlare di calcio giocato, Thuram crede nella possibilità di vedere la Francia campione d’Europa fra un anno in casa, magari trascinata da Pogba. "E' veramente incredibile, ha la voglia di lasciare un segno importante nel mondo del calcio. E poi abbiamo un altro giocatore giovane e fortissimo che è Varane". In Italia "la Juve è sempre la Juve anche se se sarebbe meglio se ci fossero più squadre a lottare per lo scudetto. Spero poi che la Juve vada meglio in Champions anche se ci sono grandi differenze fra il campionato italiano e quello spagnolo o inglese". Infine una battuta sul Parma: "da quando sono andato via, ogni anno va sempre più giù, colpa delle persone che hanno gestito male la società".