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Parma

Genitori contro il Comune: "Bando asili, troppe incertezze"

03 febbraio 2015, 20:02

Genitori contro il Comune:

Il comitato "Per fare un bambino ci vuole un asilo" interviene sull'incontro che il vicesindaco Nicoletta Paci ha avuto con i genitori, per parlare del bando relativo agli asili. Il gruppo critica il Comune perché il bando "non consente alle famiglie di fare una scelta informata e consapevole" e critica la Paci, che non avrebbe risposto in modo preciso a tutte le domande. "Asili: uscito il bando, cresce l’incertezza" è il titolo dell'intervento.


Ecco il testo integrale:

L’incontro di ieri sera con i rappresentanti dei genitori doveva essere l’occasione per avere un quadro più preciso del bando asili 2015-16, pubblicato in mattinata. Ma purtroppo la Vicesindaco Paci e le due responsabili dei servizi di nido, sentendo le impressioni dei genitori all’uscita, pare abbiano ottenuto esattamente l’effetto opposto.

Una lunga dissertazione da cui per l’anno prossimo emergono sostanzialmente due cose:
Nessuna certezza su quali strutture potrebbero essere oggetto di “riorganizzazione” (leggi: ridimensionamento) ad aprile, perché nessuna di quelle elencate nel bando, in linea di principio, è esclusa
Nessuna certezza sulle modalità di gestione delle strutture, se comunale o affidata a una partecipata
Basta questo per farci dire che il bando così com’è non consente alle famiglie di fare una scelta informata e consapevole. L’unica cosa intelligente da fare, nell’interesse dei cittadini, sarebbe sospenderlo al più presto.

Sorrisi in platea poi alla spiegazione del caso Fognano, che è l’emblema dello stile “casual” con cui questa amministrazione gestisce i servizi all’infanzia. L’asilo Primavera infatti non viene chiuso, ma “ridimensionato da tre a una sola sezione, in cui ventidue posti sono già occupati”. Attenzione però, i circa quaranta posti che avanzano in seguito alla chiusura delle altre due sezioni non vengono aggiunti al Bolle di Sapone, come apparentemente annunciato nella conferenza stampa di venerdì 30: il Bolle di Sapone infatti mantiene invariati i suoi 42 posti, è solo un “suggerimento” che il Comune dà a chi avrebbe voluto indicare Fognano come prima opzione. Lasciando perdere l’oculatezza di tale suggerimento (ad esempio a oggi nessun mezzo pubblico collega adeguatamente le due sedi), i posti di Fognano non vengono quindi spostati da via Gandhi in via Olivieri, ma sono effettivamente eliminati dal sistema. Come si fa quindi ancora a sostenere che “Fognano non chiude”, come si ostina a fare il Comune in una nota diramata qualche ora fa? Nota su cui non vale nemmeno la pena di soffermarsi in questa sede: rimandiamo direttamente ai commenti dei genitori sulle testate online locali.

La Dott.ssa Paci, insieme alle due responsabili del servizio, si è poi trattenuta come promesso al termine dell’incontro con le due rappresentanti dei genitori di Fognano e alcune altre mamme lasciate entrare ad assistere. A fronte di domande molto puntuali, del tipo “Cosa implica scegliere il Primavera tra le opzioni del bando del nido, dato che i posti di fatto non ci sono?”, oppure “Cosa succederà al nido tra due anni?”, i genitori si sono trovati di fronte a una Nicoletta Paci molto evasiva, e corretta nelle sue parole dalle due responsabili del servizio in almeno un paio di occasioni. Una scena dura da digerire per mamme che hanno due, tre figli a carico, che da sempre pagano regolarmente le rette, e che a fronte del taglio del “Primavera” si troveranno a dover gestire i propri piccoli anche su tre strutture diverse, non si sa quanto distanti tra di loro, o altrimenti di fronte a scelte forzate riguardo i loro orari di lavoro e l’educazione dei propri bambini.

I genitori di Fognano avevano preparato cinque domande da sottoporre alla Dott.ssa Paci. Le è stato richiesto un nuovo incontro di approfondimento, a cui la Vicesindaco si era resa in precedenza disponibile qualora si fossero resi necessari ulteriori chiarimenti. I genitori sono in attesa di una data, possibilmente in settimana, visti i tempi molto ristretti del bando. Ne daremo conto.

 

Per fare un bambino ci vuole un asilo