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Sostenibilità

Trasporto su ferro, la Regione premia il progetto del Cepim

E' tra le 10 aziende che si sono aggiudicate i contributi di un bando. L'assessore Donini: "Investiremo 800 mila euro l'anno per tre anni"

di Patrizia Ginepri

03 febbraio 2015, 22:24

«Meno traffico pesante su strada, meno inquinamento e più sicurezza nei trasporti. Un obiettivo che si può concretizzare anche con progetti come questo, coinvolgendo le aziende capaci di fornire servizi di trasporto delle merci su ferro. Per questo ci siamo impegnati a investire 800 mila euro l’anno per tre anni». A dirlo è stato l’assessore alle infrastrutture e trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini.

Cepim E' uscita la graduatoria del bando pubblicato lo scorso mese di luglio, ovvero le 10 imprese a cui sono stati assegnati i contributi per effettuare, complessivamente, 11 servizi tutti su ferro.
Tra queste figura anche il Cepim, la società che gestisce l'interporto di Parma, per il servizio Ravenna-Castelguelfo.
«Questo risultato premia l’impegno nel promuovere il trasporto intermodale - commenta l'amministratore delegato del Cepim, Luigi Capitani - nelle cui potenzialità crediamo da anni e quindi i nostri sforzi nell’ideazione e nella progettazione di soluzioni efficaci, sia sotto il profilo del business sia sotto quello dell’ecosostenibilità. L’inserimento nella graduatoria regionale del nostro progetto di trasporto ferroviario è, infatti, un riconoscimento al lavoro svolto. Sarà inoltre un’incentivazione a proseguire e intensificare il lavoro del nostro team».
Dopo l'accordo con il porto di Ravenna sono partiti i primi convogli ferroviari sul tratto per rifornire il grano al mulino della Barilla, a seguito di un'intesa per la promozione del trasporto ecosostenibile. Numeri in crescita rispetto al 2013 anche per la filiera del pomodoro, con la distribuzione via treno del prodotto finito diretto in Sicilia e Campania: oltre 600 Tir via dalla strada.

La Regione ci crede Con i contributi (l’impegno è di 2,4 milioni di euro in tre anni) previsti dalla legge regionale 10/14 si punta a ridurre l’inquinamento ambientale, incrementare la sicurezza della circolazione e riequilibrare il sistema di trasferimento delle merci sviluppando il trasporto ferroviario, sia intermodale che tradizionale, e quello fluviale e marittimo. «In questo modo – spiega l’assessore Donini - – oltre 10 milioni di tonnellate di merci viaggeranno su ferrovia e non su strada, con un risparmio in termini energetici di circa il 75%».
In seguito alla pubblicazione del bando sono state presentate 23 domande di contributo per traffico ferroviario (per un totale di 37 servizi) e una per traffico fluvio-marittimo, per un solo servizio. Il bando destinava al traffico su ferro il 90% delle risorse disponibili (con contributi per 720 mila euro), a quello fluvio-marittimo il 10% (80 mila euro), ma in base ai risultati dell’istruttoria successiva alla presentazione delle domande l’intero importo è stato assegnato al traffico ferroviario. La delibera con la graduatoria è pubblicata sul Bur dell’Emilia-Romagna (edizione del 28 gennaio).
Con due bandi precedenti, invece, sono stati attivati 22 servizi di trasporto ferroviario, effettuati da 12 imprese.