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E' morta l'attrice Monica Scattini

di Francesca Pierleoni

04 febbraio 2015, 16:38

E' morta l'attrice Monica Scattini

(ANSA) - ROMA, 4 FEB - Spiritosa, seducente, autoironica, amante dei ruoli da commedia, quelli che le hanno portato la maggiore notorietà al cinema e in tv oltre a un Nastro d’argento e un David di Donatello, ma anche di quelli più profondi e drammatici, che ha avuto modo di interpretare soprattutto in teatro. Monica Scattini, morta oggi dopo una lunga malattia, in un ospedale romano a 59 anni (era nata nella capitale il 1 febbraio 1956), si era innamorata del cinema sin da bambina, grazie al padre, Luigi Scattini, regista.
«Da bambina andavo a trovarlo sul set e impazzivo per quel mondo, mi piaceva tutto, mi sembrava di essere al circo» aveva spiegato Monica in un’intervista a Quelli che il cinema. Set sui quali incontra stelle come Buster Keaton e che le fanno nascere la passione per la recitazione. Studia a Roma con Alessandro Fersen e il suo esordio sul grande schermo avviene nel 1974 in Fatti di gente perbene di Mauro Bolognini. L’ultima regia del padre, 'Blue Nudè, girato a New York, nel 1977, la porta nella grande Mela, dove resta per sette anni, studiando all’Actor's Studio. Ha modo di partecipare a grandi film come Toro Scatenato di Martin Scorsese (in una piccola parte, poi tagliata) e nel musical Un sogno lungo un giorno di Francis Ford Coppola (1982). Poi recita nella commedia corale Lontano da dove (1983) di Stefania Casini e Francesca Marciano, per cui vince il Nastro d’argento come attrice non protagonista.
Da allora alterna commedie popolari e pellicole d’autore, conquistando anche un David di Donatello sempre come attrice non protagonista per Maniaci sentimentali, esordio alla regia di Simona Izzo (1994). Fra gli altri suoi film, Ballando ballando (1983) e La Famiglia (1987) di Ettore Scola; Un ragazzo e una ragazza di Marco Risi (1984); Rimini Rimini di Sergio Corbucci (1987); Tolgo il disturbo di Dino Risi (1990); Parenti serpenti di Mario Monicelli (1992); Il richiamo della notte e Un’altra vita di Carlo Mazzacurati (1992); La vera vita di Antonio H di Enzo Monteleone (1994); Anime fiammeggianti, di Davide Ferrario (1994); Il cielo è sempre più blu di Antonello Grimaldi (1995); Selvaggi (1995) e Vacanze di natale 2000 di Carlo Vanzina; Uomini uomini uomini, regia di Christian De Sica (1995); Scacco Pazzo di Alessandro Haber (2003), Lezioni di cioccolato di Claudio Cupellini (2007), fino al suo ultimo film, la commedia Una donna per amica di Giovanni Veronesi (2014). Una carriera in cui non mancano altre esperienze internazionali come Nora di Pat Murphy (2000), Nine (2009) di Rob Marshall, e il francese Cloclo (2011) di Florent Emilio Siri, biopic sul cantante Claude Franois, film di grandissimo successo oltralpe (oltre 2 milioni di spettatori), con la Scattini nei panni della madre dell’artista.
Legata sentimentalmente per 16 anni, fino al 2011 a Roberto Brunetti in arte 'Er patatà, l’attrice lavora molto anche in televisione, da La TV delle ragazze (1988-89) a Marie Curie, une femme honorable (1991), passando, fra le altre, per I giudici - vittime eccellenti (1999) Lo zio d’America (2002) La signora delle camelie, Elisa di Rivombrosa, Un ciclone in famiglia (2005-2008), I delitti del cuoco e Notte prima degli esami '82.
In teatro sfugge spesso alla sua galleria di personaggi leggeri e ironici regalando ritratti intensi come in una delle sue ultime performance nel monologo Unghie (2011) di Marco di Marco Calvani e Marco Marra, dove interpreta un transgender.
Nel 2014 corona un piccolo sogno: la regia. Riesce ad esordire con il corto Love Sharing, mini commedia romantica, in cui coinvolge Sandra Milo, Alessandro Haber, Luca Argentero e Eugenia Costantini. Una storia, in cui ha voluto raccontare ''con ironia l’amore, la sua perdita e la sua ostinata ricerca, che poi è l’obbiettivo vitale di ognuno».