Archivio

cremona

Scontri di Cremona, indagati 10 di Casa Pound e 5 antagonisti

di Stefano Rottigni

04 febbraio 2015, 21:26

Scontri di Cremona, indagati 10 di Casa Pound e 5 antagonisti


(ANSA) - MILANO, 4 FEB - Sedici perquisizioni a carico di 15 indagati bipartisan, dieci di Casa Pound e cinque del Centro sociale Dordoni, per quello che accadde fuori dal centro sociale il 18 gennaio scorso a Cremona al termine del derby con il Mantova, quando Emilio Visigalli, militante storico del centro sociale, fu preso a sprangate e ridotto in coma dal quale è uscito solo da qualche giorno.
L’operazione, che ha riguardato anche dei locali nella disponibilità degli indagati, è stata eseguita dalla Polizia nell’ambito del filone d’inchiesta per rissa aggravata, di cui sono accusati i 15, mentre il procedimento per il tentato omicidio di Visigalli è ancora contro ignoti e, per arrivare a degli indagati, gli investigatori analizzeranno il materiale trovato durante le perquisizioni.
Antagonisti e esponenti del movimento di ispirazione neofascista perquisiti sono residenti a Cremona e nelle province vicine. Gli investigatori, spiegano, sono riusciti a identificare «diverse persone, tra testimoni e compartecipi, presenti in quel momento sul luogo degli scontri dove avvenne il grave ferimento di Emilio Visigalli».
Obiettivo del blitz, eseguito dagli agenti della Digos e della Squadra Mobile di Cremona ma con l’impiego anche di uomini del Commissariato di Crema, del Reparto Prevenzione Crimine di Milano e di Reggio Emilia, era la ricerca di «materiale informatico, cellulari ed eventuali corpi di reato (caschi, mazze, spranghe) utilizzati nel corso della rissa e per il ferimento».
Tra gli indagati oggetto delle perquisizioni ci sono anche "alcuni degli esponenti di spicco dell’uno e dell’altro fronte, a carico dei quali sono emersi, nel corso dell’indagine, dei pesanti elementi di responsabilità per i cruenti fatti» di quella sera.
Fatti che ebbero come conseguenza gli incidenti durante la manifestazione antifascista della settimana successiva, con il tentativo di parte di manifestanti vestiti da black bloc di raggiungere la sede di Casa Pound e la reazione delle forze dell’ordine che spararono lacrimogeni.
Il risultato furono vetrine di banche in frantumi, così come andarono distrutte le vetrate del Comando della Polizia municipale di Cremona. Le indagini proseguono anche per identificare i responsabili dei danneggiamenti e lunedì prossimo il Consiglio comunale di Cremona avrà un solo argomento all’ordine del giorno: tutto ciò che ha profondamente turbato la città dopo il 18 gennaio. (ANSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA