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Cresce dello 0,5% nel 2014 il reddito pro capite in Emilia-Romagna

05 febbraio 2015, 17:56

Cresce dello 0,5% nel 2014 il reddito pro capite in Emilia-Romagna

Cresce, nel 2014, il reddito medio pro capite in Emilia-Romagna. Secondo l’Osservatorio di Findomestic Banca sul consumo di beni durevoli - giunto alla 21/a edizione - il reddito medio per abitante si è attestato a 21.588 euro, in rialzo dello 0,5% rispetto ai 21.476 del 2013 e superiore alla media nazionale pari a 17.875 euro, comunque in progresso dello 0,7% rispetto ai 17.752 dell’anno precedente.
Guardando alle singole province, Bologna risulta la più ricca della regione con 24.662 euro per abitante seconda, a livello nazionale, solo a Milano. Dietro il capoluogo regionale (che ha riportato un incremento dello 0,7% sui 24.498 euro del 2013), Forlì-Cesena (22.394 euro, +0,5 sul 2013), Parma (21.891, +0,3%) e Modena (21.488, +0,7%), mentre Piacenza si attesta al quinto posto (20.712, +0,6%) davanti a Ravenna (20.435, +0,7%), Reggio Emilia (20.240, +0,3%), Rimini (18.924, invariata) e Ferrara, fanalino di coda con 18.363 euro (+0,7%), comunque oltre la media nazionale.
Nel complesso, il reddito pro capite dell’Emilia-Romagna è secondo solo a quello della Valle d’Aosta e superiore, a quello delle altre grandi regioni del Nord. Secondo lo studio un cittadino emiliano-romagnolo dispone di un reddito il 21% più elevato della media nazionale e maggiore per oltre 8.000 euro rispetto a quella del Mezzogiorno. Quanto alla spesa per i beni durevoli, evidenzia l’osservatorio di Findomestic Banca, quella complessiva è stata pari a 4.711 milioni (dietro a Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Piemonte) per una crescita del 3,2% rispetto all’anno precedente, quando i milioni di euro si erano attestati a 4.567. La crescita emiliano-romagnola appare superiore a quella nazionale, che si è attestata a un +2,4% passando dai 50.456 milioni del 2013 a 51.682 milioni.
Ad eccezione per l’elettronica di consumo - che ha registrato una flessione del 5% - tutti i comparti hanno partecipato all’incremento della spesa: il contributo più consistente è stato quello delle auto usate (+5,2%; +3,8% a livello nazionale), ma la spesa è cresciuta anche nel segmento delle auto nuove (+3,1%) e in quello dei motoveicoli (+4,8%).
Tra i settori legati alla casa l’aumento più consistente spetta ai mobili: a fronte di un +1,5% medio nazionale il comparto in Emilia-Romagna ha registrato una crescita del 3%, la migliore rispetto a quella di ogni altra regione italiana. La spesa per gli elettrodomestici è cresciuta dell’1,7% (+1,1% in Italia) e quella per l’information technology dello 0,3% (-1,3% in Italia). A livello provinciale Modena è cresciuta del 4,7%, davanti a Reggio Emilia (+4,1%), Parma (+3,2%), mentre sul +3% si sono attestate Bologna e Forlì-Cesena seguite da Piacenza (2,2%), Ferrara e Rimini (2,1% entrambe) e Ravenna (1,9%).
Nell’anno da poco passato, una famiglia emiliano-romagnola ha speso in media per i beni durevoli 2.349 euro, (il 17% in più della media nazionale). La provincia con la spesa familiare per durevoli più alta, pari a 2.603 euro, è Modena, seguita da Reggio Emilia (2.418), Parma (2.396), Piacenza, Bologna, Ravenna e Forlì-Cesena, tutte attorno ai 2.300 euro per famiglia, mentre chiudono la graduatoria Ferrara (2.171) e Rimini (2.044).
Quanto al 2015, secondo l’Osservatorio di Findomestic Banca, a livello nazionale i consumi potrebbero crescere a livello complessivo dell’1,3% e quello dei beni durevoli, complessivamente, del 2,8%.

 

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