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Rugby

Festuccia in mischia con l'Italia

"Sarà un Sei Nazioni diverso dal solito. Per gli Azzurri il calendario è duro ma con la Francia non sarebbe male calare il tris...".

05 febbraio 2015, 01:00

Festuccia in mischia con l'Italia
Cresce l'attesa per l'inizio del Sei Nazioni, che scatterà venerdì sera con Galles-Inghilterra e vedrà gli Azzurri debuttare sabato pomeriggio all'Olimpico di Roma con l'Irlanda.
 
Per presentare l'edizione 2015 del Torneo, Sportal.it ha intervistato in esclusiva Carlo Festuccia, il tallonatore aquilano che a 34 anni con i London Wasps sta vivendo una seconda giovinezza: "Mi trovo molto bene in Inghilterra, dove ho ritrovato il piacere di giocare".
 
"Dopo la parentesi del ritorno in Italia, con due stagioni tra Crociati e Zebre in cui non vincevamo una partita, ho dimostrato in una grande squadra di non essere finito - sottolinea con orgoglio -. Siamo quarti nel campionato inglese: l'obiettivo dichiarato di inizio stagione era il sesto posto ma grazie anche ad innesti importanti possiamo andare oltre".
 
Ora però anche in Inghilterra l'attenzione è tutta per un Sei Nazioni che si preannuncia molto equilibrato: "Sarà un torneo diverso dal solito - analizza Festuccia -. Quasi tutte le squadre devono fare i conti con titolari indisponibili e se prima davo per favorita l'Irlanda ora devo dire che l'unica formazione al completo sarà il Galles, che però deve esprimere un gioco migliore a quello visto nei test match".
 
Capitolo Italia: "Difficile fare pronostici, veniamo da un autunno non grandissimo, con lati positivi e negativi, il tutto a pochi mesi dal Mondiale. Speriamo che la squadra sia diversa da quella vista durante la tournée estiva, che i ragazzi ritrovino fiducia e facciano il loro meglio. Non è più il tempo delle scuse, sono anni che prendiamo parte al Sei Nazioni e ci dobbiamo adattare al livello della competizione".
 
"Obiettivi? Guardando il calendario è dura, soprattutto perchè sfideremo ad Edimburgo la Scozia, la squadra con cui solitamente ci giochiamo il cucchiaio di legno. L'esordio con l'Irlanda non sarà semplice perchè loro sono sì in difficoltà ma nel Sei Nazioni potrebbero giocare con una marcia in più. Poi andremo a Twickenham contro un'Inghilterra che non ha centrato finora i risultati che sperava ma è formata da giocatori che si conoscono bene".
 
La partita chiave potrebbe essere quindi quella con la Francia: "Il ct transalpino è stato duramente contestato per le sue convocazioni. Abbiamo vinto il trofeo Garibaldi due volte negli ultimi quattro anni, non sarebbe male calare il tris con i cugini...".
 
Un nuovo flop dopo un'edizione 2014 da zero vittorie non sarebbe tollerato, specialmente da chi invoca da anni un ricambio generazionale. Festuccia però difende i 'vecchietti' a disposizione di Brunel: "I giovani sono importanti ma devono essere indirizzati dai veterani su come convogliare la loro energia. Le partite della Nazionale non devono servire a formare i giocatori, quello è un compito che spetta ai club. In azzurro devono giocare i migliori e se non ci sono sostituti all'altezza dei vari Parisse, Castrogiovanni, Masi e Zanni è giusto che scendano in campo ancora loro".
 
Nel 2015 comunque potrebbe chiudersi un ciclo con il Mondiale, evento a cui spera di prendere parte anche lo stesso Festuccia: "Ho dimostrato di poter essere titolare in un campionato come la Premiership dove prendono i giocatori per quello che sono. Io non ho un carattere facile ma anche quest'anno ho iniziato bene prima di subire un infortunio alla caviglia e ho appena firmato il rinnovo del contratto per un'altra stagione, fino a quando avrò 36 anni. Il mio obiettivo è farmi trovare pronto: se il ct Brunel dovesse cambiare idea sarei ben lieto di rispondere alla chiamata della Nazionale e prendere parte alla rassegna iridata che si disputerà proprio qui in Inghilterra".

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