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Gli esperti: «Il picco dell'epidemia? Colpa del calo delle vaccinazioni»

05 febbraio 2015, 20:02

Gli esperti: «Il picco dell'epidemia? Colpa del calo delle vaccinazioni»

Gli esperti non hanno dubbi: l’epidemia di quest’anno è addebitabile al calo delle vaccinazioni, che dopo le presunti morti post vaccino (poi smentite), ha fatto registrare un calo anche del 70 per cento in alcune zone d’Italia. Eppure a farla da padrona in questo inverno è ancora il virus dell’H1N1, per il quale non sono state isolate varianti, quindi la vaccinazione avrebbe potuto essere davvero efficace. Sul totale degli influenzati infatti il 55 per cento ha l’H1N1, il 42 per cento il virus H3N2 e solo il 3 per cento il B. «Solitamente si teme il peggio in presenza di un virus nuovo, per il quale la popolazione non è protetta - spiega Bianca Borrini, medico del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl -. Ma da alcuni anni il calo progressivo delle vaccinazioni influenzali, non consente all’organismo di rinforzare quella sorta di immunità acquisita con le vaccinazioni precedenti». In pratica se si riducono le persone vaccinate aumentano i soggetti vulnerabili alla malattia e il virus è maggiormente libero di circolare. «La vaccinazione è anche un atto di responsabilità civica, perché non tutelare se stessi significa mettere a rischio anche le persone più deboli - ammonisce il direttore del pronto soccorso dell’ospedale Maggiore Gianfranco Cervellin -. Tutti coloro a rischio personale ed epidemiologico, cioè con possibilità di contagiare altri anche in ambito lavorativo, avrebbero dovuto vaccinarsi». Pareri autorevoli, a suffragio dei quali occorrerà attendere l’elaborazione dei dati statistici da parte della Regione al termine della fase epidemica.