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"Le terme non sono solo costi. Bisogna agire sulla promozione"

Giordano Chiesa: "Corretta l'analisi, ma serve di più". Polemiche dopo la relazione sui dati economici del presidente Garilbaldi

07 febbraio 2015, 22:59

«Da parte del Comune le Terme non devono essere considerate solo come un mero esercizio numerico mentre servirebbe sentire parlare anche di prodotto e attività di promozione».
A ribadirlo è «Cambiare Salsomaggiore» all’indomani della relazione in consiglio comunale da parte del sindaco e del presidente di Terme sullo stato aziendale.
«Abbiamo assistito ad una relazione precisa, con il giusto dettaglio di informazioni. In sostanza, sembra che da questo punto di vista (il controllo dei numeri) il presidente Garibaldi sappia il fatto suo - rileva il portavoce del movimento Giordano Chiesa -. C’è un però: cominciamo a essere un pochino “annoiati” dal vedere esaminata la situazione di Terme solo dal punto di vista dei numeri “passati” e, per quanto riguarda il futuro, analizzata solo per i presumibili costi. Benissimo per la rinegoziazione dei tassi d’interesse e altrettanto bene per l’individuazione di quelli che sono costi insostenibili e improduttivi legati alle consulenze legali. Ma per il futuro ci piacerebbe sentir parlare di “prodotto” Terme, di clienti (e magari non di “tizi” come è successo qualche mese fa), di mercato, di attività di promozione».
Il portavoce di «Cambiare Salsomaggiore» ha ribadito che «l’immagine che ci siamo fatti è quella di una nave che sta affondando. C’è qualcuno che sta tentando di indirizzarla per lo meno verso una rada dove possa adagiarsi facendo meno danni possibile, ovvero che stia pensando anche alla voce “ricavi”? A noi pare che la nave sia alla deriva - rileva Chiesa - e in questo non aiuta il pervicace atteggiamento del Comune che si ostina a considerare “terme” come un mero esercizio aritmetico o tuttalpiù una complicazione sindacale».
«Tant’è che dopo l’evanescente esperienza dell’assessorato Canepari - aggiunge - speravamo che la delega venisse assegnata a una figura, in quanto espressione del “padrone”, capace di intervenire e dare indicazioni precise al board, magari cercando anche di affrontare la questione esuberi non come lista di numeri ma come opportunità di rilancio. Ma così purtroppo non è stato e avremo così nei prossimi mesi un florilegio di numeri, dal cda di Terme, dall’assessore che daranno, questo è vero, una bella immagine di trasparenza, ma che farà probabilmente intravedere il vuoto d’idee sottostante». «A quando però una presenza in consiglio comunale del responsabile commerciale o marketing di Terme?», conclude Giordano Chiesa.