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Chiudono due uffici postali: sale la protesta

Ondata di tagli annunciata da Poste Italiane. Gli sportelli di Riccò e Sivizzano dal 13 aprile non effettueranno più il servizio. L'ira del sindaco

di Donatella Canali

07 febbraio 2015, 23:00

Chiudono due uffici postali: sale la protesta

Chiudono due uffici postali: a Fornovo sale la protesta. Come da tempo annunciato, rimandato, scongiurato, con la riduzione dei giorni di apertura degli anni scorsi, gli sportelli di Riccò e di Sivizzano, già da tempo ad orario ridotto, saranno definitivamente chiusi, a decorrere dal 13 aprile.
E’ quanto deciso dalla sede centrale di Poste italiane nell’ambito dell’adeguamento dell’offerta postale «all’effettiva domanda dei servizi postali nel territorio comunale»: detto semplicemente, una mannaia che non ha risparmiato in quest’ultima ondata di tagli, previsti in tutta la provincia, il territorio di Fornovo, nonostante gli appelli e la richiesta di sostegno degli amministratori ai rappresentanti politici in Regione ed in Parlamento.
L’annuncio ufficiale è arrivato ieri al sindaco di Fornovo, che ha immediatamente provveduto ad inoltrare una missiva alla direzione regionale e nazionale di Poste Italiane, al ministero, ai parlamentari e consiglieri regionali di Parma.
Facendosi portavoce di tutta la cittadinanza il sindaco Emanuela Grenti nel documento si oppone al provvedimento, non solo perché gli uffici in oggetto rappresentano un riferimento nevralgico per le frazioni che le ospitano ma per tutti i residenti del comune, essendo l’ufficio postale del capoluogo fortemente sottodimensionato rispetto alle reali esigenze, situazione che la Grenti aveva già avuto modo di evidenziare alla direzione provinciale.
«E’ importante precisare che i suddetti uffici - scrive il sindaco - si sono sempre distinti in ambito provinciale per i carichi di lavoro prodotti, fornendo un servizio vantaggioso ed economico per l’ente poste e che non è possibile calcolare la media giornaliera su base annua in considerazione della limitata apertura settimanale e che semmai la media delle operazioni andrebbe calcolata sulla base dei giorni di apertura stessi».
«Per quanto riguarda la frazione di Sivizzano, pur non essendo ricompreso nella zona considerata montana - prosegue il sindaco nel comunicato -, riveste tutte le caratteristiche per le quali un territorio viene definito come tale e che, proprio per questo, meriterebbe una maggiore considerazione. Una riflessione anche sul rapporto fiduciario, da parte dell’utenza, con l’ente poste che, come potete immaginare, continua ad affievolirsi. Infine, si fa presente che l’amministrazione comunale di Fornovo Taro, al fine di mantenere in vita i suddetti uffici - nelle forme e nei modi che le SS.LL. intenderanno mettere in essere - è disposta a concorrere, compatibilmente con le possibilità e le disponibilità di bilancio, alla gestione economica degli uffici».
Il sindaco, nel chiedere la sospensione del provvedimento, anticipa anche alle direzioni che sosterrà azioni e iniziative anche pubbliche o mediatiche, tendente a mantenere attivo l’ufficio nelle due frazioni.