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Piano neve

Scuole, frazioni, sale: le domande di Ghiretti a Pizzarotti

07 febbraio 2015, 12:19

Chiede risposte, Roberto Ghiretti. Il tema è il piano neve del Comune, l'interlocutore dovrebbe essere il sindaco Pizzarotti. 

Ecco il comunicato del consigliere di Parma Unita.

"Che la nevicata che ha messo in ginocchio la città nella giornata di ieri fosse eccezionale è fuori di dubbio, che fosse stata ampiamente prevista anche.
È tenendo ben presente questi due capisaldi che ci si può e ci si deve chiedere se il Piano Neve del Comune di Parma ha funzionato o meno, cercando di capire se possibile i motivi per cui si sono verificati ampi disservizi.
Eh sì perché vista l’enorme quantità di segnalazioni che mi sono giunte mi pare fuori di dubbio che qualcosa decisamente non abbia funzionato, non fosse altro per il fatto che diverse frazioni hanno lamentato il più completo abbandono fino a pomeriggio inoltrato.
In questo senso appare importante capire come e da chi sia stato gestito operativamente il Piano neve. I mezzi a disposizione del consorzio che si è aggiudicato il servizio sono sufficienti? Perché si sono messi in strada solo alle due del mattino? Per quale motivo alcune frazioni sono rimaste completamente scoperte? Chi segue per il Comune di Parma l'attuazione del Piano neve?
Altro tema che ha destato la mia meraviglia e curiosità è quello del sale. Per quello che ho potuto apprezzare direttamente non ne è stato sparso neanche un grammo. Perché? Era stato prenotato con il dovuto anticipo? Chi ha preso la decisione di non utilizzarlo?
Da non sottovalutare poi la questione dei marciapiedi. Ancora ieri sera direi che la stragrande maggioranza di essi non era stato minimamente toccato. Non può essere che un Piano neve eseguito alla perfezione preveda una cosa del genere. Anche qui: cosa è successo? La società aggiudicatrice dell'appalto ha a disposizione i macchinari adatti alla pulizia di marciapiedi e piste ciclabili? Quanti sono?
Infine il tema dell’apertura delle scuole. Non contesto certo la scelta di non chiuderle, era evidente che con il caos che c’era non si poteva privare completamente le famiglie del servizio. Certo però che si poteva e si doveva comunicare meglio quale fosse l’intendimento dell’Amministrazione. In giornate come quella di ieri non esiste il silenzio, si comunica tutto, il più rapidamente possibile e soprattutto in tempo utile. Quanto poi hanno scritto le insegnanti della Scuola Primaria Racagni mi pare centrato: se si intendeva lasciare aperte le scuole ci si doveva organizzare per far sì che un numero minimo di insegnanti fosse sul posto ad accogliere i ragazzi. Altrimenti è il caos, come in effetti è stato.
Per restare in tema di comunicazione vorrei concludere invitando il Sindaco a superare la sindrome del “tutto ha funzionato alla perfezione” e provare ad entrare nel merito delle questioni. Magari cominciando proprio a rispondere a queste semplici domande che pongo davvero con l’obiettivo di capire meglio cosa sia successo e perché.
E per favore evitiamo la polemica sui cittadini che si lamentano troppo e spalano poco, come ho letto su qualche social network. A Parma una nevicata eccezionale ma assolutamente prevista con anticipo ha paralizzato tutto e tutti. Cerchiamo di capire il perché."